2015-2016

 

SEMINARI TONGLEN

AUTUNNO INVERNO 2015-2016

con la collaborazione della Rete Euromediterranea per l’Umanizzazione della Medicina

Pomeriggio

ACCOMPAGNARE EMPATICAMENTE LA SOFFERENZA NELLA SCUOLA

Un seminario esperienziale aperto a tutti, in modo particolare a genitori,

insegnanti ed educatori

Lunedì 5 ottobre 2015, ore 14,00 -19,00

Sala Infernotti, Ospedale San Giovanni Antica Sede, Via San Massimo 24, Torino

Euro 30

Di cosa si tratta:

I bambini sono empatici per natura. Se sono agitati, proviamo a diventare pace e anche loro lo diverranno. Impariamo ad ascoltare il loro disagio e a rispondere tenendo conto delle onde che via via sono presenti, a seconda delle età, nel loro cervello...

Docenti:

Daniela Muggia, tanatologa, istruttore di meditazione e coautrice di Giù le mani da Pierino: accompagnamento empatico dei bambini con ADHD (sindrome di iperattività e deficit di attenzione)

Grazia Roncaglia, insegnante nella scuola primaria, autrice di Felice-mente... ci parla della sua esperienza in classe.

Serata

ACCOMPAGNAMENTO EMPATICO DEGLI ANIMALI ALLA FINE DELLA VITA

Mini-seminario aperto a tutti

Mercoledi 7 ottobre 2015, ore 18-21

Sala Infernotti, Ospedale San Giovanni Antica Sede, Via San Massimo 24, Torino

Euro 20

Di cosa si tratta:

E se riuscissimo ad accompagnare i nostri amici animali alla fine della loro vita senza ricorrere all’eutanasia, e senza farli soffrire? Nasce in Italia un nuovo movimento di coscienza: siate fra i primi a partecipare!

Docente:

Daniela Muggia, tanatologa con molti anni di esperienza nell’accompagnamento di umani e non, e coautrice insieme al veterinario Stefano Cattinelli di Tenersi per zampa fino alla fine: accompagnamento empatico e cure palliative per gli animali alla fine della vita.

 

MEDITAZIONE e CARCERI:

il vero “recupero” è trovare se stessi

Un seminario in 2 serate, aperto a tutti

venerdi 9 e mercoledi 14 ottobre 2015, ore 19-22

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15 a serata

Di cosa si tratta:

Esiste da decenni un filone di buddhismo impegnato nel sociale che traduce in modo attivo e pratico la compassione, l’amorevolezza, la consapevolezza centrata sul presente in contesti connotati da particolari tipi di sofferenza (dukka). Il contesto penitenziario è profondamente segnato da sofferenze peculiari, da persone che richiedono un certo tipo di ascolto e di contenimento in un luogo con specifiche regole e caratteristiche.

Queste due serate sono propedeutiche al seminario dell'8 novembre 2015.

Prima serata: Venerdì 9 ottobre 2015, ore 19,00-22,00

Nella prima serata vedremo il filmDoing Time, Doing Vipassana (“Fare Vipassana mentre si sconta la pena”, con traduzione in italiano), girato nelle carceri indiane. La ricerca della libertà interiore all’interno della realtà carceraria apre la porta ad una trasformazione della coscienza che toccherà i carcerati e le guardie carcerarie... La serata sarà anche l’occasione per esercitarsi insieme nella meditazione e capire come essa ci liberi anche da altre prigioni quotidiane.

Docente:

Daniela Muggia, tanatologa e istruttore di meditazione.

Seconda serata: Mercoledì 14 ottobre 2015, ore 19,00-22,00

Entreremo nell’esperienza vissuta di un’associazione italiana che ha introdotto la meditazione in alcuni istituti carcerari del nostro paese, la Liberation Prison Project Italia Onlus.

Essa promuove da anni gruppi di consapevolezza e meditazione in carcere al fine di lavorare sulla stabilità della mente e sulle qualità del cuore, alleviare la fatica della detenzione e fornire ulteriori strumenti per evitare la recidiva a fine pena.

Docenti:

Grazia Sacchi, psicologa, psicoterapeuta e supervisore clinico e Membro dell'équipe del Centro Mindfulness Project, Milano. Presidente di Liberation Prison Project Italia Onlus, conduce gruppi ad indirizzo psico-spirituale e terapie individuali presso il carcere di Milano Bollate.

Massimo Bonomelli, Mindfulness counselor e insegnante di yoga. Negli ultimi anni ha approfondito la pratica di meditazione vipassana con Bhante Sujiva e quella di shamata con B. Alan Wallace. Conduce corsi e seminari di yoga, meditazione, mindfulness e counseling. Laureato in Economia e Commercio svolge anche attività di consulenza e formazione per la promozione del benessere e la riduzione dello stress.

Alessandro Venuto, counselor ed educatore di comunità, è volontario del progetto dal 2010. Studente del Master Program online offerto dall'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, ha operato e opera principalmente nelle carceri di San Vittore e Bollate.

 

Giornata

PRENDERSI CURA DI CHI CURA

Meditazione e compassione nella prevenzione della sindrome
del burn-out dell’operatore sanitario, caregivers e volontari

Domenica, 25 ottobre 2015, ore 9,30 – 18,00

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 50 per chi si iscrive entro il 5 ottobre

Euro 65 per chi si iscrive dopo il 5 ottobre

(+ euro 20 di quota associativa, per chi non fosse socio dell’Ass. Tonglen)

Di cosa si tratta?

Attraverso un percorso teorico-pratico, con un forte impatto esperienziale grazie alle pratiche meditative, si vogliono potenziare le capacità di gestire lo stress derivante da situazioni di cura rivolte a persone in situazioni difficili (terminali, psichici, emergenza).

Verrà posta enfasi sul potenziamento delle capacità di resilienza ed empatia e sullo sviluppo di un approccio gioioso, gentile e compassionevole, prima di tutto verso se stessi, visto come fattore protettivo dal rischio di esaurimento psicofisico ed emozionale (Sindrome del burn-out).

Docenti:

Maria Antonietta Balzola, medico psichiatra, da anni si occupa dell’integrazione delle medicine naturali e della meditazione nella cura del disagio psichico. Allieva di Sogyal Rinpoche da sei anni, ha frequentato il corso di accompagnamento spirituale di Rigpa e ha fatto parte dell’équipe di accompagnamento di Tonglen. Conduce corsi ECM per operatori sanitari basati sulla mindfulness e sulla compassione. Autrice del libro “I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica”, Bollati Boringhieri 1997, e co-autrice di altri libri e pubblicazioni.

Ramona Gatto, psicologa e istruttrice programmi Mbsr per la conduzione dei protocolli MBSR (Mindfulness based stress reduction program). Conduce programmi basati sulla mindfulness presso l’ospedale Niguarda di Milano (destinati a pazienti affetti da SLA e loro caregivers) per operatori sanitari e per persone in situazione di disagio psicologico. Ha frequentato il corso di formazione di Rigpa sull’accompagnamento spirituale; da tempo si dedica allo studio della meditazione ed è impegnata nell’approfondimento di un personale percorso di pratica meditativa.

A chi si rivolge

Innanzitutto a medici, personale sanitario o di assistenza, ma anche a persone che si trovano ad essere accanto ad un malato e sovente si sentono soverchiate dalla sofferenza e dalle incombenze pratiche.

 

Serata

YOGA DELLA RISATA e meditazione

Lunedì 26 ottobre 2015, ore 19,00-22,00

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15

CORSO A NUMERO CHIUSO: sono ammesse solo 18 persone! Affrettatevi!

Di cosa si tratta:

La ricerca scientifica indica che ridere può aiutare a risolvere molti problemi tipici del quotidiano, ma finora non esisteva nessun sistema affidabile ed efficace in grado di produrre la risata.

Lo Yoga della Risata è un sistema rivoluzionario, in grado di far ridere una persona in modo continuativo per 15-20 minuti con brevi intervalli dedicati alla respirazione yoga.

Durante queste tre ore, attraverso alcune slide, verrà spiegato cos’è e quali potenzialità racchiude lo yoga della risata. Verrà fatta la pratica con semplici esercizi di risate indotte, intervallate da respirazioni hasya yoga, per poi concludere con un rilassamento di yoga nidra.

Docenti:

Loredana Zagami, naturopata, iridologa, riflessologa e reiki master, ha ottenuto il certificato di Teacher Laughter Yoga Leader dal Dr. Katari della School of Laughter di Roma. Nel dicembre del 2005 ha fondato l’Associazione Club della Risata Scriba Lojn.

Patrizia Gugliotta, insegnante di yoga della risata e fondatrice insieme a Loredana Zagami dell’Associazione Club della Risata Scriba Lojn, è anche specializzata in aromaterapia, armonizzazione dei chakra, tecniche di rilassamento, alimentazione naturale, pensiero creativo e massaggio del bambino.

Maria Antonietta Balzola, medico psichiatra, da anni si occupa dell’integrazione delle medicine naturali e della meditazione nella cura del disagio psichico. Allieva di Sogyal Rinpoche da sei anni, ha frequentato il corso di accompagnamento spirituale di Rigpa e ha fatto parte dell’équipe di accompagnamento di Tonglen. Conduce corsi ECM per operatori sanitari basati sulla mindfulness e sulla compassione. Autrice del libro “I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica”, Bollati Boringhieri 1997, e co-autrice di altri libri e pubblicazioni.

A chi si rivolge: Assolutamente a tutti!

 

Serata

LIBERAZIONE DAL CARCERE

Domenica 8 novembre 2015, ore 9,30 – 18,00

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 50 per chi si iscrive entro il 18 ottobre

Euro 65 per chi si iscrive dopo il 18 ottobre

(+ euro 20 di quota associativa, per chi non fosse socio dell’Ass. Tonglen)

Di cosa si tratta?

Giornata di formazione per la conduzione di gruppi di consapevolezza e di meditazione negli Istituti Penitenziari -Linee guida per operatori-

Quale Dharma per il carcere? Quale Dharma per le persone in detenzione private della loro libertà, alle prese con i fantasmi del passato e con le paure e le ansie rispetto al futuro? Come declinare gli insegnamenti del Buddha e dei Maestri in un contesto penitenziario? Sono domande stimolanti che gli operatori della Onlus Progetto liberazione nella prigione si sono posti da alcuni anni e alle quali stanno cercando di fornire delle risposte, guidati dalle esperienze e dalle reazioni delle persone detenute, maestri preziosi per tutti noi. Nel corso della giornata verranno fornite linee guida per operatori volontari in carcere, riguardanti le caratteristiche del contesto e delle persone in stato detentivo, con alcune considerazioni relative alla psicologia della persona detenuta. Alla luce della formazione nel campo dell’accompagnamento specifico di Tonglen, cercheremo di esaminare tratti simili e differenze fra i due contesti di applicazione del Dharma, con discussioni ed esercitazioni pratiche di simulazione.

Docenti:

Grazia Sacchi, psicologa, psicoterapeuta e supervisore clinico e Membro dell'èquipe del Centro Mindfulness Project, Milano. Presidente Liberation Prison Project Italia Onlus, conduce gruppi ad indirizzo psicospirituale e terapie individuali presso il carcere di Milano Bollate.

Daniela Muggia, tanatologa, presidente della Onlus Tonglen, accompagna da 24 anni la fine della vita e il lutto in ogni sua declinazione, ivi compresa la perdita della libertà

A chi si rivolge:

a chiunque desideri fare un primo passo nella formazione di sostegno volontario ai carcerati tramite la meditazione e valori ispirati al buddhismo.

 

 

Conferenza

TRASFORMARE LA SOFFERENZA ALLA FINE DELLA VITA.

Tradizione tibetana e scienza occidentale a confronto.

Sabato 14 novembre 2015, ore 20:00

 

Nuovo Aleph in via Postiglione, 14/E 70126 Bari

Offerta libera.

A cura di Daniela Muggia.

 

Serata

DOVE VA LA COSCIENZA QUANDO IL CERVELLO MUORE?

Un’ipotesi neurologica sul morire e sulle esperienze di pre-morte (NDE)

Lunedì 16 novembre 2015, ore 19-21,30

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15

Di cosa si tratta?

Il tema centrale della serata è il rapporto fra coscienza e cervello. Le ricerca scientifica sulle NDE sembra mettere in discussione l'assunto riduzionista che la coscienza sia un prodotto del cervello. Ma che cosa succede al cervello durante una NDE? Quello che avviene durante una NDE avviene anche nella morte? E che cosa possiamo intuire del destino della coscienza nella morte? Proveremo a parlarne in un linguaggio il più possibile piano e discorsivo.

Docenti:

Patrizia Scanu, docente liceale di Scienze sociali, psicologa e Gestalt Counselor, Teacher ufficiale del Bach Centre per i corsi internazionali sui rimedi floreali del dottor Bach, si interessa da tempo di terapie naturali e di tematiche relative alla morte e al senso della vita. Tiene conferenze e corsi sugli effetti trasformativi delle NDE, su cui ha pubblicato articoli per l'Università di Padova e per gli atti del Congresso Internazionale di San Marino sulle esperienze di confine.

Mauro Milanesio, medico di Medicina Generale ASL CN2 Alba-Bra e Neuroriflessoterapeuta Gemmer. Dal 1995 allievo di Renée Bourdiol, neurofisiologo francese autore di numerosi lavori ed opere sull’interpretazione neurofisiologica delle cosiddette terapie alternative, fondatore del GEMMER (Groupe d'Etude en Medicine Manuelle et Reflexe).

A chi si rivolge:

A tutti coloro che si interrogano sul tema del morire

 

Serata “Tra scienza e tradizione”

ENTANGLEMENT E NON SEPARAZIONE

La scienza spiega le pratiche a distanza

Lunedì 30novembre 2015, ore 19,00-21,30

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15

Di cosa si tratta:

Il concetto di entanglement (o non separazione) di cui tanto si parla recentemente spiega in modo inequivocabile perché e come funzionino le pratiche meditative e della compassione che vengono utilizzate a distanza nell’accompagnamento delle persone ammalate o alla fine della vita. Un viaggio fra gli esperimenti scientifici che dimostrano l’esattezza delle teorie di Einstein e, nel contempo, ciò che la filosofia buddhista tibetana afferma da migliaia di anni.

Docenti:

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, istruttore nei corsi di meditazione di Rigpa, si è formata in Accompagnamento Spirituale del fine vita con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, di cui è tutor e uno dei membri dell'équipe che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che desiderano comprendere perché le pratiche meditative buddhiste usate nell'accompagnamento funzionano, agli scettici e a tutti coloro che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali.

 

2 serate

LE CURE PALLIATIVE

Mercoledi 3 febbraio 2016 (ore 19,00 – 21,30)

Mercoledi 10 febbraio 2016 (ore 19,00 – 21,30)

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15 (a serata)

Di cosa si tratta?

Quando il decorso della malattia diventa irreversibile si evidenzia sovente un complesso quadro di problemi definito come "dolore totale": oltre ai problemi fisici si possono manifestare sofferenza psicologica e spirituale, difficoltà nei rapporti interpersonali e sociali, ma anche problemi di natura economica. Prendersi cura del malato inguaribile significa quindi affrontare tutti questi diversi aspetti della sofferenza umana, applicando così la filosofia delle Cure palliative. In questo seminario analizzeremo il significato delle cure palliative e di come vengono applicate, qual è il momento in cui diventano necessarie e come fare per accedervi. Parleremo inoltre dei problemi etici legati al fine vita.

Docenti:

Daniela Cravanzola, medico, si interessa dal 1996 della tematiche inerenti la relazione medico-paziente e la fine della vita. Perfezionatasi in tanatologia con Cesare Boni all'Università Federico II di Napoli nel 2003, si forma in Accompagnamento Spirituale con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, mentre svolge l'attività di medico palliativista per la FARO di Lanzo Torinese. Dal 2006 fa parte come volontaria del Servizio di Accompagnamento Empatico della Sofferenza nella fase terminale della vita dell’associazione Tonglen, ove è ora anche formatrice.

Nicola Coppola, medico, ha lavorato subito dopo la laurea con pazienti malati di AIDS. Nel 2010 ha seguito il corso di Accompagnamento dell’Associazione Tonglen. Dal 2013 fa parte come volontario del Servizio di Accompagnamento Empatico della Sofferenza nella fase terminale della vita dell’associazione Tonglen. Frequenta il Master di 2° livello in Cure Palliative dell’Università di Torino, con tirocinio presso l’Hospice di Lanzo Torinese.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che sono a contatto con la malattia e il fine vita e a chi desidera semplicemente informarsi meglio su come affrontarlo.

 

Serata “Tra scienza e tradizione”

L’ADDESTRAMENTO NELLA COMPASSIONE

CI TRASFORMA DAVVERO?

Lunedì 22 febbraio 2016, ore 19,00-21,30

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15

 

Empatia, altruismo, compassione sono qualità innate o le possiamo sviluppare? E se questo è possibile, come ci insegnano tradizioni spirituali millenarie, quali trasformazioni genera in noi un addestramento nella compassione? Secondo le più recenti ricerche in materia, le pratiche della compassione modificano il cervello in modo misurabile, con un aumento di attività nelle strutture cerebrali deputate al prendersi cura, al senso di appartenenza sociale, all’amorevolezza, al benessere degli altri.

Durante la serata verranno esposte le più significative ricerche sulla compassione e verranno insegnate alcune pratiche per dare inizio, fin da subito, ad una trasformazione durevole nel nostro essere e nel nostro modo di guardare agli altri.

Docenti:

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, istruttore nei corsi di meditazione di Rigpa, si è formata in Accompagnamento Spirituale del fine vita con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, di cui è tutor e uno dei membri dell'équipe che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che desiderano comprendere perché le pratiche meditative buddhiste usate nell'accompagnamento funzionano, agli scettici e a tutti coloro che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali.

 

Giornata

PRENDERSI CURA DI CHI CURA - 2° PARTE

Meditazione e compassione nella prevenzione della sindrome

del burn-out dell’operatore sanitario, caregivers e volontari

Domenica 6 marzo 2016, ore 9,30 – 18,00

RINVIATO a domenica 19 giugno 2016, ore 9,30 - 18,00

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 50 per chi si iscrive entro il 14 febbraio 26 maggio

Euro 65 per chi si iscrive dopo il 14 febbraio 26 maggio

(+ euro 20 di quota associativa, per chi non fosse socio dell’Ass. Tonglen)

Di cosa si tratta.

Attraverso un percorso teorico-pratico, con un forte impatto esperienziale grazie alle pratiche meditative, si vogliono potenziare le capacità di gestire lo stress derivante da situazioni di cura rivolte a persone in situazioni difficili (terminali, psichici, emergenza).

Verrà posta enfasi sul potenziamento delle capacità di resilienza ed empatia e sullo sviluppo di un approccio gioioso, gentile e compassionevole, prima di tutto verso se stessi, visto come fattore protettivo dal rischio di esaurimento psicofisico ed emozionale (Sindrome del burn-out).
Docenti:

Maria Antonietta Balzola, medico psichiatra, da anni si occupa dell’integrazione delle medicine naturali e della meditazione nella cura del disagio psichico. Allieva di Sogyal Rinpoche da sei anni, ha frequentato il corso di accompagnamento spirituale di Rigpa e ha fatto parte dell’équipe di accompagnamento di Tonglen. Conduce corsi ECM per operatori sanitari basati sulla mindfulness e sulla compassione. Autrice del libro “I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica”, Bollati Boringhieri 1997, e co-autrice di altri libri e pubblicazioni.

Ramona Gatto, psicologa e istruttrice programmi Mbsr per la conduzione dei protocolli MBSR (Mindfulness based stress reduction program). Conduce programmi basati sulla mindfulness presso l’ospedale Niguarda di Milano (destinati a pazienti affetti da SLA e loro caregivers) per operatori sanitari e per persone in situazione di disagio psicologico. Ha frequentato il corso di formazione di Rigpa sull’accompagnamento spirituale; da tempo si dedica allo studio della meditazione ed è impegnata nell’approfondimento di un personale percorso di pratica meditativa.


A chi si rivolge

A coloro che hanno già frequentato il primo livello, o che da tempo frequentano i seminari di Tonglen.

 

Serata

YOGA DELLA RISATA E MEDITAZIONE

Lunedì 7 marzo 2016, ore 19,00 – 21,30

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15

CORSO A NUMERO CHIUSO: sono ammesse solo 18 persone!

Di cosa si tratta:

La ricerca scientifica indica che ridere può aiutare a risolvere molti problemi tipici del quotidiano, ma finora non esisteva nessun sistema affidabile ed efficace in grado di produrre la risata.

Lo Yoga della Risata è un sistema rivoluzionario, in grado di far ridere una persona in modo continuativo per 15-20 minuti con brevi intervalli dedicati alla respirazione yoga.

Durante queste tre ore, attraverso alcune slide, verrà spiegato cos’è e quali potenzialità racchiude lo yoga della risata. Verrà fatta la pratica con semplici esercizi di risate indotte, intervallate da respirazioni hasya yoga, per poi concludere con un rilassamento di yoga nidra.

Docenti:

Loredana Zagami, naturopata, iridologa, riflessologa e reiki master, ha ottenuto il certificato di Teacher Laughter Yoga Leader dal Dr. Katari della School of Laughter di Roma. Nel dicembre del 2005 ha fondato l’Associazione Club della Risata Scriba Lojn.

Patrizia Gugliotta, insegnante di yoga della risata e fondatrice insieme a Loredana Zagami dell’Associazione Club della Risata Scriba Lojn, è anche specializzata in aromaterapia, armonizzazione dei chakra, tecniche di rilassamento, alimentazione naturale, pensiero creativo e massaggio del bambino.

Maria Antonietta Balzola, medico psichiatra, da anni si occupa dell’integrazione delle medicine naturali e della meditazione nella cura del disagio psichico. Allieva di Sogyal Rinpoche da sei anni, ha frequentato il corso di accompagnamento spirituale di Rigpa e ha fatto parte dell’équipe di accompagnamento di Tonglen. Conduce corsi ECM per operatori sanitari basati sulla mindfulness e sulla compassione. Autrice del libro “I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica”, Bollati Boringhieri 1997, e co-autrice di altri libri e pubblicazioni.

A chi si rivolge: Assolutamente a tutti!

 

Giornata

TENERSI PER ZAMPA FINO ALLA FINE

Accompagnamento empatico degli animali alla fine della vita

 

Domenica 17 aprile 2016 ore 9,30 – 18,00

Presso l'Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 50 per chi si iscrive entro il 27 marzo

Euro 65 per chi si iscrive dopo il 27 marzo

(+ euro 20 di quota associativa, per chi non fosse socio dell’Ass. Tonglen)

24 milioni di italiani condividono la loro vita con un compagno animale: un rapporto affettivo stretto e arricchente.

Ma che accade quando la vita di un amico animale volge al termine? Esistono le cure palliative per gli animali?

L’eutanasia animale è sempre davvero l’unica soluzione per evitare che soffrano?

A volte, quando ci lasciano, in quella perdita risuonano altre perdite: come affrontare un dolore che gli altri sembrano non capire?

Rispondono a questi interrogativi un veterinario e una tanatologa, entrambi esperti nell’accompagnamento terminale, in questo seminario ricco di storie e di inoppugnabili fatti scientifici che ci spiegano come, in certe condizioni, la nostra mente e quella dei nostri compagni animali riescono a toccarsi…

Docenti:

Stefano Cattinelli è laureato in medicina veterinaria e integra nella sua professione omeopatia, fiori di Bach, antroposofia e altri sistemi terapeutici. Ha pubblicato Amici fino in fondo (AAM Terranuova) e L'ultimo dono (Impronte di luce Edizioni). È autore di numerosi articoli e co-fondatore di Impronte con l'anima, l'associazione che diffonde e organizza i percorsi di Dinamica emozionale uomo–animale–uomo che egli stesso ha messo a punto, e i seminari di Costellazioni sistemico-animali e di elaborazione del lutto. Lavora tra Trieste, Torino e Treviso, dove esercita la veterinaria sistemica famigliare.

Daniela Muggia, tanatologa, Premio Terzani 2008 per l'Umanizzazione della Medicina, è un'allieva diretta di Sogyal Rinpoche e Cesare Boni. Ha messia punto in più di 20 anni di esperienza a fianco dei malati terminali il metodo di Accompagnamento empatico della fine della vita, uno dei corsi più richiesti da Masters universitari, ospedali e associazioni di volontari. È presidente e co-fondatrice dell'Associazione Tonglen. Ha scritto con la psichiatra Emilia Costa Giù le mani da Pierino- Accompagnamento empatico dei bambini affetti da ADHDì (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione).

 

Giornata

ELABORARE IL LUTTO SECONDO L'APPROCCIO EMPATICO

Domenica 1 maggio 2016, ore 9,30 – 18,00

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 50 per chi si iscrive entro il 10 aprile

Euro 65 per chi si iscrive dopo il 10 aprile

(+ euro 20 di quota associativa, per chi non fosse socio dell’Ass. Tonglen)

Di cosa si tratta:

Un lutto non elaborato è come una mina vagante, il cui dolore andrà ad accumularsi ad ogni altro nostro dolore simile (ossia a qualsiasi perdita, e di perdite nella vita ce ne sono tante: una morte, una malattia, la perdita di un lavoro, della casa, di un ruolo, di una relazione…).
L’approccio empatico si distingue dagli altri perché il lutto viene affrontato da uno stato diverso, empatico appunto, che si consegue con l’addestramento meditativo.
Ciò permette di accompagnare gli altri nell’elaborazione del lutto (è quanto avverrà di fatto durante il seminario) ma anche e soprattutto di elaborare una propria perdita (e anche questo percorso verrà proposto all’interno del seminario).


Docenti:
Franco Picotto, conduttore di gruppi di elaborazione del lutto per genitori che hanno perso i figli, istruttore dei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è vice presidente.


Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente.

Con la collaborazione dell’équipe di accompagnamento dell’Associazione Tonglen.

A chi si rivolge:

alle persone che faticano ad elaborare un lutto (ad esse è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti), agli operatori del lutto, e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano in procinto di un lutto, per esempio se uno dei loro cari è in fase terminale.

 

Giornata

CHE COSA SAPPIAMO DELLA MORTE

DALLE ESPERIENZE DI QUASI-MORTE (NDE)

Domenica 8 maggio 2016, ore 9,30 – 18,00

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 50 per chi si iscrive entro il 17 aprile

Euro 65 per chi si iscrive dopo il 17 aprile

(+ euro 20 di quota associativa, per chi non fosse socio dell’Ass. Tonglen)

Di cosa si tratta?

Il seminario si propone di illustrare lo stato attuale della ricerca sul fenomeno delle esperienze di quasi-morte (NDE, Near Death Experience), ovvero sulle esperienze molto intense e trasformative vissute dalle persone che arrivano al punto di morire, ma tornano indietro alla vita e sono in grado di raccontare i loro vissuti. Che cosa sono le NDE? Perché si verificano? Quando e in quali condizioni accadono? Sono frutto di allucinazione o hanno una natura diversa? In che modo possono essere interpretate dalla scienza? Sono presenti in tutte le culture? Che cosa raccontano le persone che le hanno vissute? Possono essere utili per avvicinare il tema della morte? Che cosa ci fanno intuire le NDE sulla natura della coscienza? Queste sono alcune delle domande a cui si proverà a rispondere nel seminario.

Docente:

Patrizia Scanu, docente liceale di Scienze sociali, psicologa e Gestalt Counselor, Teacher ufficiale del Bach Centre per i corsi internazionali sui rimedi floreali del dottor Bach, si interessa da tempo di terapie naturali e di tematiche relative alla morte e al senso della vita. Tiene conferenze e corsi sugli effetti trasformativi delle NDE, su cui ha pubblicato articoli per l'Università di Padova e per gli atti del Congresso Internazionale di San Marino sulle esperienze di confine.

A chi si rivolge:

Assolutamente a tutti.

 

Giornata

COME ORIENTARE AL BENESSERE IL POTERE DELLA NOSTRA MENTE

Visualizzazioni e trasformazione delle credenze

Domenica5 giugno 2016, ore 9,30 – 18,00

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 50 per chi si iscrive entro il 15 maggio

Euro 65 per chi si iscrive dopo il 15 maggio

(+ euro 20 di quota associativa, per chi non fosse socio dell’Ass. Tonglen)

Di cosa si tratta?

La nostra mente possiede una forza straordinaria e infinite capacità di influenzare, non solo il nostro corpo, ma anche la realtà in cui viviamo.

Per lo più siamo inconsapevoli di questa grande risorsa, mentre possiamo farne tesoro e imparare ad accrescerla con la guida di esperti.

Tutti pensiamo e tutti immaginiamo, ma che cosa? Quali immagini e quali pensieri affollano e spesso inquietano o tormentano la nostra mente e le nostre vite? Come possiamo modificare i nostri pattern di pensiero?

In tutto il mondo sono nate, dagli albori dell'umanità fino ad oggi, supportate negli ultimi decenni dalla ricerca scientifica internazionale, pratiche e tecniche di visualizzazione e uso del pensiero che sollecitano in senso salutare le innate modalità di espressione e capacità di auto-guarigione del corpo-mente.

Non si tratta di fare miracoli né di porsi in competizione con le terapie tradizionali, ma di allenare questa potenzialità, nella consapevolezza della direzione verso cui ci vogliamo muovere: salute e felicità oppure malattia-disagio?

Il corso è prevalentemente pratico, con spunti di riflessione teorica, ed è indirizzato a tutti coloro che hanno voglia di conoscere di più se stessi e acquisire informazioni e nuove capacità per vivere una vita migliore, attraverso la visualizzazione e la trasformazione delle proprie credenze.

Docenti:

Maria Antonietta Balzola, medico psichiatra, da anni si occupa dell’integrazione delle medicine naturali e della meditazione nella cura del disagio psichico. Allieva di Sogyal Rinpoche da sei anni, ha frequentato il corso di accompagnamento spirituale di Rigpa e ha fatto parte dell’équipe di accompagnamento di Tonglen. Conduce corsi ECM per operatori sanitari basati sulla mindfulness e sulla compassione. Autrice del libro “I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica”, Bollati Boringhieri 1997, e co-autrice di altri libri e pubblicazioni.

Tiziana Mazzotta, Medico, esperta in medicina non convenzionale (Riflessologia Plantare, Floriterapia di Bach) e nel Metodo di sostegno psiconcologico Simonton. Fa parte del team italiano del Centro Simonton di cui segue da anni il percorso di formazione. Libera professionista, con la sua attività ama aiutare se stessa e gli altri a coltivare la felicità, il benessere, la consapevolezza di sé, il senso della vita, l’amore per l’ambiente (www.tizianamazzotta.it). Utilizza e insegna le tecniche della medicina non convenzionale e del Metodo Simonton in percorsi individuali e di gruppo rivolti sia a persone ammalate che sane.

A chi si rivolge?

Raccomandato a tutti, ma in particolare a operatori sanitari e volontari che vogliono aumentare le proprie competenze e conoscenze per aiutare se stessi e le persone che accompagnano.

 

Serata “Tra scienza e tradizione”

LE RICERCHE SULLA MEDITAZIONE

 

Lunedì 20 giugno 2016, ore 19,00-21,30

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Euro 15

 

Di cosa si tratta:

Moltissime ricerche scientifiche, condotte in tutto il mondo, mostrano ormai in modo incontrovertibile che la meditazione funziona e che induce nel nostro cervello significativi cambiamenti strutturali, che oggi possiamo anche misurare.

Ma cosa accade esattamente nel nostro cervello quando meditiamo? E’ davvero possibile modificare la struttura neurologica del cervello? Quali sono gli ambiti della nostra vita e della nostra salute che possono trarre maggior giovamento dall’addestramento meditativo? Nel corso della serata esploreremo i risultati delle ricerche più recenti e più interessanti ed esploreremo alcuni stati meditativi secondo le tecniche tradizionali.

Docenti:

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, istruttore nei corsi di meditazione di Rigpa, si è formata in Accompagnamento Spirituale del fine vita con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, di cui è tutor e uno dei membri dell'équipe che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che desiderano comprendere perché le pratiche meditative buddhiste usate nell'accompagnamento funzionano, agli scettici e a tutti coloro che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali.

 

Week-end

IL PROCESSO DELLA MORTE NELLA VISIONE TIBETANA

Data da destinarsi

Sede Associazione Tonglen, Via Massena 82, Torino

Di cosa si tratta?

La tradizione tibetana è una delle più complete tanatologie del pianeta. In particolare all’interno della sua medicina tradizionale si è dato molto spazio al momento preciso in cui si muore, analizzando due fasi dette “di dissoluzione”. Nella cosiddetta “dissoluzione esterna”, negli ultimi giorni di vita si assiste al riassorbirsi degli elementi “esterni”, ossia quelli da cui il corpo è formato, ma anche quelli che servono da supporto alla coscienza per percepire il mondo. E’ ovviamente molto interessante impadronirsi di un metodo che ci consente di capire in quale fase percettiva si trova il morente, perché allora sappiamo anche come rassicurarlo e quale porta sensoriale usare per comunicare ancora con lui, anche quando apparentemente le comunicazioni sono interrotte. La comunicazione di guida e supporto si estende anche dopo che il cuore si è fermato, perché se questo sancisce per l’Occidente la morte, così non è per la tradizione tibetana: ha infatti luogo una seconda dissoluzione di elementi, detta “interna” perché si tratta degli elementi che formano la coscienza. Alla fine di essa, inizia il percorso del bardo… e anche qui il “morto” può essere accompagnato e sostenuto.


Docenti:

Thubten Tenzing, medico in medicina tibetana e in medicina allopatica, e docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel Master di II grado dell’Università Roma 3 in Pedagogia e Tanatologia. L’accompagnamento empatico delle persone in fase terminale 2013.

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e la ASL CN2, docente nel Master di II grado dell’Università Roma 3 in Pedagogia e Tanatologia. L’accompagnamento empatico delle persone in fase terminale 2013,Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, di cui è presidente.

A chi si rivolge:

A medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che desiderano comprendere cosa avviene nel momento della morte secondo una tradizione che si è dedicata più di ogni altra all’analisi della fine della vita.

 

 

INFORMAZIONI GENERALI

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE e QUOTA ASSOCIATIVA

Si ricorda che tutti i nostri seminari sono eventi riservati ai soci, per cui vige l'obbligo di tesseramento per l'anno in corso. La tessera costa Euro 20.

Se non si è soci, oltre al costo del seminario di volta in volta indicato, occorrerà versare la quota associativa. Validità: un anno solare (da gennaio a dicembre).

DOVE SI TENGONO I CORSI

Salvo diverse indicazioni, i corsi si terranno in Torino presso il Centro Rigpa-Tonglen in Via Massena 82. Le sale sono dotate di parquet e fornite di sedie e tappetini. Chi preferisce sedere a terra dovrebbe portare il proprio cuscino da meditazione.

PARCHEGGIO:

Intorno alla sede vi sono parcheggi delimitati dalla strisce blu (a pagamento). Il voucher giornaliero acquistabile nella tabaccheria in Corso Turati angolo Via Amerigo Vespucci costa € 10.

La domenica NON si pagano i parcheggi in Torino!!

ISCRIZIONI E PRENOTAZIONI

Verificate SEMPRE la disponibilità dei posti contattando la segreteria al numero 339/4405961 in ore serali o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Portate una copia del bonifico quando venite al corso per il quale vi siete iscritti.

MODALITA’ DI PAGAMENTO

Effettuate il versamento sul conto corrente IBAN: IT 05 R 02008 30520 0000 0519 4398

intestato ad: Associazione Tonglen ONLUS

presso: Unicredit Banca, Ag. di Giaveno (TO

riportando la seguente dicitura: CORSO DEL (data) + cognome del/i partecipante/i

RINVII

Qualora non si raggiungesse il numero minimo di partecipanti, il corso verrà riproposto in altra data, e la vostra iscrizione diventerà un BUONO spendibile in quell'occasione.

PAUSE

A metà mattinata e a metà pomeriggio sono previsti i coffee break.

La pausa pranzo è indicativamente verso le 12.30/13.00 e dura un’ora (salvo diverse indicazioni dei relatori).

In zona vi sono diversi bar e luoghi in cui si può mangiare.

E’ possibile consumare il proprio pasto in sede, in cui è messo a disposizione un forno a microonde.

RIPRESE VIDEO

Tutti i corsi di Tonglen vengono filmati per gli archivi dell’Associazione Tonglen. In futuro piccoli estratti potrebbero venire usati a scopo promozionale, ma senza mai far vedere il volto o gli interventi dei partecipanti.

PORTATORI DI HANDICAP

Il centro si trova in fondo al cortile, al primo piano.

Non vi è ascensore, ma per chi fosse in carrozzina il centro è dotato di un montascale.

Vi preghiamo di segnalare al momento dell’iscrizione tale necessità, in modo da potervi aiutare in modo appropriato.

Per informazioni e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 339/4405961 in orario serale

Destina il tuo 5x1000 all’Associazione Tonglen Onlus indicando il codice fiscale 95569940018. Grazie!

2014-2015

COMPRENDERE LA FINE DELLA VITA

E SAPERLA ACCOMPAGNARE SECONDO L'APPROCCIO EMPATICO

con la collaborazione della Rete Mediterranea per l’Umanizzazione della Medicina.

Ciascun seminario è un’unità a se stante, ma tutti insieme costituiscono un eccellente percorso formativo, per il quale verrà chiesto l’accreditamento ECM.

 

 

Serata

TENERSI PER ZAMPA FINO ALLA FINE.

ACCOMPAGNAMENTO EMPATICO DEGLI ANIMALI ALLA FINE DELLA VITA

Venerdì 14 novembre 2014, ore 18,30

Di cosa si tratta:

Presentazione del Libro: TENERSI PER ZAMPA FINO ALLA FINE. Accompagnamento empatico degli animali alla fine della vita

Presso: Libreria Arethusa, via Giolitti 18, Torino

Ingresso su prenotazione tel.011 8173373

 

A chi si rivolge: Assolutamente a tutti!

 

Costo: entrata libera


Serata “Tra scienza e tradizione”

LE RICERCHE SULLA MEDITAZIONE

Lunedì 17 novembre 2014, ore 19,00-21,30

Di cosa si tratta:

Moltissime ricerche scientifiche, condotte in tutto il mondo, mostrano ormai in modo incontrovertibile che la meditazione funziona e che induce nel nostro cervello significativi cambiamenti strutturali, che oggi possiamo anche misurare.

Ma cosa accade esattamente nel nostro cervello quando meditiamo? E’ davvero possibile modificare la struttura neurologica del cervello? Quali sono gli ambiti della nostra vita e della nostra salute che possono trarre maggior giovamento dall’addestramento meditativo? Nel corso della serata esploreremo i risultati delle ricerche più recenti e più interessanti ed esploreremo alcuni stati meditativi secondo le tecniche tradizionali.

Docenti:

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, istruttore nei corsi di meditazione di Rigpa, si è formata in Accompagnamento Spirituale del fine vita con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, di cui è tutor e uno dei membri dell'équipe che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che desiderano comprendere perché le pratiche meditative buddhiste usate nell'accompagnamento funzionano, agli scettici e a tutti coloro che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali.

Costo: € 10

 

Weekend

TENERSI PER ZAMPA FINO ALLA FINE.

ACCOMPAGNAMENTO EMPATICO DEGLI ANIMALI ALLA FINE DELLA VITA

Sabato e domenica, 22-23 novembre 2014 ore 9,30 - 18,00.

 

Di cosa si tratta:

24 milioni di italiani condividono la loro vita con un compagno animale: un rapporto affettivo stretto e arricchente. Ma che accade quando la vita di un amico animale volge al termine? Esistono le cure palliative per gli animali? L’eutanasia animale è sempre davvero l’unica soluzione per evitare che soffrano? A volte, quando ci lasciano, in quella perdita risuonano altre perdite: come affrontare un dolore che gli altri sembrano non capire?

Rispondono a questi interrogativi un veterinario e una tanatologa, entrambi esperti nell’accompagnamento terminale, in questo seminario ricco di storie e di inoppugnabili fatti scientifici che ci spiegano come, in certe condizioni, la nostra mente e quella dei nostri compagni animali riescono a toccarsi…

Docenti:

Stefano Cattinelli è laureato in medicina veterinaria e integra nella sua professione omeopatia, fiori di Bach, antroposofia e altri sistemi terapeutici. Ha pubblicato Amici fino in fondo (AAM Terranuova) e L'ultimo dono (Impronte di luce Edizioni). È autore di numerosi articoli e co-fondatore di Impronte con l'anima, l'associazione che diffonde e organizza i percorsi di Dinamica emozionale uomo–animale–uomo che egli stesso ha messo a punto, e i seminari di Costellazioni sistemico-animali e di elaborazione del lutto. Lavora tra Trieste, Torino e Treviso, dove esercita la veterinaria sistemica famigliare.

Daniela Muggia, tanatologa, Premio Terzani 2008 per l'Umanizzazione della Medicina, è un'allieva diretta di Sogyal Rinpoche e Cesare Boni. Ha messia punto in più di 20 anni di esperienza a fianco dei malati terminali il metodo di Accompagnamento empatico della fine della vita, uno dei corsi più richiesti da Masters universitari, ospedali e associazioni di volontari. È presidente e co-fondatrice dell'Associazione Tonglen. Ha scritto con la psichiatra Emilia Costa Giù le mani da Pierino - Accompagnamento empatico dei bambini affetti da ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione).

 

Iscrizioni e informazioni:

CENTRO DI ARMONIA
Cascina Valgomio - Frazione Barbaso - 14024 Moncucco T.se (Asti)
Tel. 011/9874917 Fax 011/9874349
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito Internet : www.centroarmoniavalgomio.it
Associazione Culturale di Promozione Sociale senza fini di lucro

Prenotazioni:

Per motivi organizzativi è indispensabile prenotarsi, previo acconto di 50 euro.

Costi:

contributo al seminario: 130 euro, più quota Associativa annuale al Centro Armonia 15 Euro da versare al momento dell’iscrizione (solo se sprovvisti).

Agevolazioni:

per gli under 30, così come per chi porta una persona, il contributo è di 100 euro.

 

 

Serata

DOVE VA LA COSCIENZA QUANDO IL CERVELLO MUORE?

Un’ipotesi neurologica sul morire e sulle esperienze di pre-morte (NDE)

Lunedì 15 dicembre 2014, ore 19-21,30

 

Di cosa si tratta:

Il tema centrale della serata è il rapporto fra coscienza e cervello. Le ricerca scientifica sulle NDE sembra mettere in discussione l'assunto riduzionista che la coscienza sia un prodotto del cervello. Ma che cosa succede al cervello durante una NDE? Quello che avviene durante una NDE avviene anche nella morte? E che cosa possiamo intuire del destino della coscienza nella morte? Proveremo a parlarne in un linguaggio il più possibile piano e discorsivo.

Docenti:

Patrizia Scanu, docente liceale di Scienze sociali, psicologa e Gestalt Counselor, Teacher ufficiale del Bach Centre per i corsi internazionali sui rimedi floreali del dottor Bach, si interessa da tempo di terapie naturali e di tematiche relative alla morte e al senso della vita. Tiene conferenze e corsi sugli effetti trasformativi delle NDE, su cui ha pubblicato articoli per l'Università di Padova e per gli atti del Congresso Internazionale di San Marino sulle esperienze di confine.

Mauro Milanesio, medico di Medicina Generale ASL CN2 Alba-Bra e Neuroriflessoterapeuta Gemmer. Dal 1995 allievo di Renée Bourdiol, neurofisiologo francese autore di numerosi lavori ed opere sull’interpretazione neurofisiologica delle cosiddette terapie alternative, fondatore del GEMMER (Groupe d'Etude en Medicine Manuelle et Reflexe).

A chi si rivolge:

A tutti coloro che si interrogano sul tema del morire

Costo: € 10

 

Giornata

ACCOMPAGNARE LA TERZA ETA’

Domenica 18 gennaio 2015, ore 9,30 – 18,00

Di cosa si tratta:

Di grande attualità è il prendersi cura della persona anziana. Sebbene la medicina attuale permetta un prolungamento significativo della vita, non sempre a questo beneficio si accompagna un'adeguata qualità della cura e una reale attenzione alla persona, in termini di presenza umana e accoglienza.

L'accompagnamento dell'anziano presenta aspetti peculiari per le problematiche correlate a questa fase della vita. La presenza di una malattia debilitante o degenerativa, il vivere in un contesto di solitudine all'interno del proprio domicilio o in casa di riposo, il venire meno della progettualità, il sentirsi inadeguato fisicamente e intellettualmente, la regressione a comportamenti infantili, il pensiero e la paura della morte, sono tutti aspetti che possono caratterizzare la parte finale della vita dell'anziano.

L'obiettivo del seminario è quello di proporre delle strategie di accompagnamento per far fronte a tutte queste problematiche, con una particolare attenzione alla terminalità, sia essa indotta da una malattia, sia come processo naturale di invecchiamento.

Docenti:

Cristina May,logopedista con formazione in counseling psicosintetico e transpersonale. Da alcuni anni membro e tutor dell'équipe di accompagnamento di Tonglen e allieva di Sogyal Rinpoche.

Franco Picotto, conduttore di gruppi di elaborazione del lutto per genitori che hanno perso i figli, Educatore nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, membro e tutor dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è vicepresidente.

A chi si rivolge:

A coloro che sono alle prese con questo tipo di accompagnamento (familiari) professionisti, assistenti, volontari) e a coloro che vogliono confrontarsi con queste tematiche.

Costo: € 50

 

Giornata

LE CURE PALLIATIVE

Domenica 15 febbraio 2015, ore 9,30 – 18,00

 

Di cosa si tratta:

Quando il decorso della malattia diventa irreversibile si evidenzia sovente un complesso quadro di problemi definito come "dolore totale": oltre ai problemi fisici si possono manifestare sofferenza psicologica e spirituale, difficoltà nei rapporti interpersonali e sociali, ma anche problemi di natura economica. Prendersi cura del malato inguaribile significa quindi affrontare tutti questi diversi aspetti della sofferenza umana, applicando così la filosofia delle Cure palliative. In questo seminario analizzeremo il significato delle cure palliative e di come vengono applicate, qual è il momento in cui diventano necessarie e come fare per accedervi. Parleremo inoltre dei problemi etici legati al fine vita.

Docenti:

Daniela Cravanzola, medico, si interessa dal 1996 della tematiche inerenti la relazione medico-paziente e la fine della vita. Perfezionatasi in tanatologia con Cesare Boni all'Università Federico II di Napoli nel 2003, si forma in Accompagnamento Spirituale con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, mentre svolge l'attività di medico palliativista per la FARO di Lanzo Torinese. Dal 2006 fa parte come volontaria del Servizio di Accompagnamento Empatico della Sofferenza nella fase terminale della vita dell’associazione Tonglen, ove è ora anche formatrice.

Nicola Coppola, medico, ha lavorato subito dopo la laurea con pazienti malati di AIDS. Nel 2010 ha seguito il corso di Accompagnamento dell’Associazione Tonglen. Dal 2013 fa parte come volontario del Servizio di Accompagnamento Empatico della Sofferenza nella fase terminale della vita dell’associazione Tonglen. Frequenta il Master di 2° livello in Cure Palliative dell’Università di Torino, con tirocinio presso l’Hospice di Lanzo Torinese.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che sono a contatto con la malattia e il fine vita e a chi desidera semplicemente informarsi meglio su come affrontarlo.

Costo: € 50

 

Serata “Tra scienza e tradizione”

VUOTO E VACUITA’

Lunedì 9 marzo 2015, ore 19,00-21,30

 

Di cosa si tratta:

La correlazione fra il vuoto, spiegato dalla fisica quantistica, e il concetto di vacuità esposto dalla filosofia buddhista, è sorprendente. Nel corso della serata esploreremo in parallelo le due visioni mettendo in evidenza gli straordinari punti di contatto e scopriremo come la fisica quantistica sia arrivata ad avvalorare ciò che il Buddha aveva esposto 2500 anni fa.

Docenti:

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, istruttore nei corsi di meditazione di Rigpa, si è formata in Accompagnamento Spirituale del fine vita con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, di cui è tutor e uno dei membri dell'équipe che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che sono interessati alla scienza e che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali.

 

Costo: € 10

Serata

TENERSI PER ZAMPA FINO ALLA FINE

Accompagnamento empatico degli animali alla fine della vita

Lunedì 23 marzo 2015, ore 19,00-22,00

Di cosa si tratta:

24 milioni di italiani condividono la loro vita con un compagno animale: un rapporto affettivo stretto e arricchente.

Ma che accade quando la vita di un amico animale volge al termine? Esistono le cure palliative per gli animali?

L’eutanasia animale è sempre davvero l’unica soluzione per evitare che soffrano?

A volte, quando ci lasciano, in quella perdita risuonano altre perdite: come affrontare un dolore che gli altri sembrano non capire?

Risponde a questi interrogativi una tanatologa, esperta nell’accompagnamento terminale, in questo seminario ricco di storie e di inoppugnabili fatti scientifici che ci spiegano come, in certe condizioni, la nostra mente e quella dei nostri compagni animali riescono a toccarsi…

La formatrice:

Daniela Muggia, tanatologa, Premio Terzani 2008 per l'Umanizzazione della Medicina, è un'allieva diretta di Sogyal Rinpoche e Cesare Boni. Ha messo a punto in più di 20 anni di esperienza a fianco dei malati terminali il metodo di Accompagnamento empatico della fine della vita, uno dei corsi più richiesti da Masters universitari, ospedali e associazioni di volontari. È presidente e co-fondatrice dell'Associazione Tonglen. Ha scritto con la psichiatra Emilia Costa Giù le mani da Pierino- Accompagnamento empatico dei bambini affetti da ADHDì (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione).

Costo: € 10

 

Giornata

“PRENDERSI CURA DI CHI CURA”

Meditazione e compassione nella prevenzione della sindrome
del burn-out dell’operatore sanitario, caregivers e volontari

17 marzo 2015, ore 9,30 – 18,00

Di cosa si tratta:

Attraverso un percorso teorico-pratico, con un forte impatto esperienziale grazie alle pratiche meditative, si vogliono potenziare le capacità di gestire lo stress derivante da situazioni di cura rivolte a persone in situazioni difficili (terminali, psichici, emergenza).

Verrà posta enfasi sul potenziamento delle capacità di resilienza ed empatia e sullo sviluppo di un approccio gioioso, gentile e compassionevole, prima di tutto verso se stessi, visto come fattore protettivo dal rischio di esaurimento psicofisico ed emozionale (Sindrome del burn-out).

Docenti:

Maria Antonietta Balzola, medico psichiatra, da anni si occupa dell’integrazione delle medicine naturali e della meditazione nella cura del disagio psichico. Allieva di Sogyal Rinpoche da sei anni, ha frequentato il corso di accompagnamento spirituale di Rigpa e ha fatto parte dell’équipe di accompagnamento di Tonglen. Conduce corsi ECM per operatori sanitari basati sulla mindfulness e sulla compassione. Autrice del libro “I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica”, Bollati Boringhieri 1997, e co-autrice di altri libri e pubblicazioni.

Ramona Gatto, psicologa e istruttrice programmi Mbsr per la conduzione dei protocolli MBSR (Mindfulness based stress reduction program). Conduce programmi basati sulla mindfulness presso l’ospedale Niguarda di Milano (destinati a pazienti affetti da SLA e loro caregivers) per operatori sanitari e per persone in situazione di disagio psicologico. Ha frequentato il corso di formazione di Rigpa sull’accompagnamento spirituale; da tempo si dedica allo studio della meditazione ed è impegnata nell’approfondimento di un personale percorso di pratica meditativa.

A chi si rivolge:

Innanzitutto a medici, personale sanitario o di assistenza, ma anche a persone che si trovano ad essere accanto ad un malato e sovente si sentono soverchiate dalla sofferenza e dalle incombenze pratiche.

 

Costo: € 50

 

Giornata

CHE COSA SAPPIAMO DELLA MORTE DALLE ESPERIENZE

DI QUASI-MORTE (NDE).

Domenica, 19 aprile 2015 ore 9,30-18,00.

 

Di cosa si tratta:

Il seminario si propone di illustrare lo stato attuale della ricerca sul fenomeno delle esperienze di quasi-morte (NDE, Near Death Experience), ovvero sulle esperienze molto intense e trasformative vissute dalle persone che arrivano al punto di morire, ma tornano indietro alla vita e sono in grado di raccontare i loro vissuti. Che cosa sono le NDE? Perché si verificano? Quando e in quali condizioni accadono? Sono frutto di allucinazione o hanno una natura diversa? In che modo possono essere interpretate dalla scienza? Sono presenti in tutte le culture? Che cosa raccontano le persone che le hanno vissute? Possono essere utili per avvicinare il tema della morte? Che cosa ci fanno intuire le NDE sulla natura della coscienza? Queste sono alcune delle domande a cui si proverà a rispondere nel seminario.

Docente:

Patrizia Scanu, docente liceale di Scienze sociali, psicologa e Gestalt Counselor, Teacher ufficiale del Bach Centre per i corsi internazionali sui rimedi floreali del dottor Bach, si interessa da tempo di terapie naturali e di tematiche relative alla morte e al senso della vita. Tiene conferenze e corsi sugli effetti trasformativi delle NDE, su cui ha pubblicato articoli per l'Università di Padova e per gli atti del Congresso Internazionale di San Marino sulle esperienze di confine.

A chi si rivolge: Assolutamente a tutti.

Costo: € 50

 

SERATA

PRENDERSI CURA DI CHI CURA

Meditazione e compassione nella prevenzione della sindrome

del burn-out dell’operatore sanitario, caregivers e volontari

Lunedì, 4 maggio 2015 ore 19,00 - 21,00

Di cosa si tratta

Chi è costantemente sottoposto alla “fatica” della cura rischia di cadere nella fatigue-compassion e in seguito alla sindrome del burn-out, caratterizzata da: depressione, insonnia, apatia, cinismo, disinteresse nei confronti della persona bisognosa di cure. Il sapore della vita, l’energia e il piacere di essere di aiuto sembrano svanire e resta un faticoso senso di vuoto e impotenza. Il personale sanitario è spesso vittima di questa condizione, anche a causa dei ritmi stressanti a cui è sottoposto, ma anche famigliari e volontari stessi possono soffrirne.

Le neuroscienze spiegano l’efficacia delle pratiche meditative nella cura e prevenzione dello stress e hanno messo in evidenza come alcune pratiche specifiche possano facilitare lo sviluppo di capacità di resilienza e compassione che riducono il rischio di burn-out.

I contenuti della conferenza verranno approfonditi e arricchiti da esercizi ed esperienze pratiche nel seminario omonimo del 17/05/2015.

 

Docente:

Maria Antonietta Balzola, medico psichiatra, da anni si occupa dell’integrazione delle medicine naturali e della meditazione nella cura del disagio psichico. Allieva di Sogyal Rinpoche da sette anni, ha frequentato il corso di accompagnamento spirituale di Rigpa e ha fatto parte dell’équipe di accompagnamento di Tonglen. Conduce corsi ECM per operatori sanitari basati sulla mindfulness e sulla compassione. Autrice del libro “I fiori della mente. I rimedi di Bach nella pratica clinica”, Bollati Boringhieri 1997, e co-autrice di altri libri e pubblicazioni.

A chi si rivolge: Assolutamente a tutti.

Costo: € 10

 

Serata “Tra scienza e tradizione”

ENTANGLEMENT E NON SEPARAZIONE

La scienza spiega le pratiche a distanza

Lunedì 11 maggio 2015, ore 19,00-21,30

 

Di cosa si tratta:

Il concetto di entanglement (o non separazione) di cui tanto si parla recentemente spiega in modo inequivocabile perché e come funzionino le pratiche meditative e della compassione che vengono utilizzate a distanza nell’accompagnamento delle persone ammalate o alla fine della vita. Un viaggio fra gli esperimenti scientifici che dimostrano l’esattezza delle teorie di Einstein e, nel contempo, ciò che la filosofia buddhista tibetana afferma da migliaia di anni.

Docenti:

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, istruttore nei corsi di meditazione di Rigpa, si è formata in Accompagnamento Spirituale del fine vita con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, di cui è tutor e uno dei membri dell'équipe che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

A chi si rivolge:

A tutti coloro che desiderano comprendere perché le pratiche meditative buddhiste usate nell'accompagnamento funzionano, agli scettici e a tutti coloro che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali.

Costo: € 10

 

Serata

LO YOGA DELLA RISATA E LA MEDITAZIONE

Lunedì 18/05/2015, ore 19,00-21,00

Di cosa si tratta:

La ricerca scientifica indica che ridere può aiutare a risolvere molti problemi tipici del quotidiano, ma finora non esisteva nessun sistema affidabile ed efficace in grado di produrre la risata.

Lo Yoga della Risata è un sistema rivoluzionario, in grado di far ridere una persona in modo continuativo per 15-20 minuti con brevi intervalli dedicati alla respirazione yoga.

Durante queste due ore, attraverso alcune slide, verrà spiegato cos’è e quali potenzialità racchiude lo yoga della risata. Verrà fatta la pratica con semplici esercizi di risate indotte, intervallate da respirazioni yoga e momenti meditativi, per poi concludere con un rilassamento profondo.

Docenti:

Loredana Zagami, naturopata, iridologa, riflessologa e reiki master, ha ottenuto il certificato di Teacher Laughter Yoga Leader dal Dr. Katari della School of Laughter di Roma. Nel dicembre del 2005 ha fondato l’Associazione Club della Risata Scriba Lojn.

Patrizia Gugliotta, insegnante di yoga della risata e fondatrice insieme a Loredana Zagami dell’Associazione Club della Risata Scriba Lojn, è anche specializzata in aromaterapia, armonizzazione dei chakra, tecniche di rilassamento.

Maria A. Bàlzola, medico psichiatra, psicoterapeuta, leader di Yoga della Risata, membro del direttivo di Tonglen Onlus.

A chi si rivolge: Assolutamente a tutti!

Costo: € 10

 

DOVE SI TENGONO I CORSI:

I corsi avranno luogo in Torino presso il Centro Rigpa Tonglen in Via Massena 82.

La sala che utilizzeremo è dotata di parquet e fornita di sedie e tappetini. Chi preferisce sedere a terra dovrebbe portare il proprio cuscino da meditazione.

INFO: 3394405961 ORE SERALI

 

 

 

 

ALTRI SEMINARI OFFERTI CICLICAMENTE DA TONGLEN:

IL LUTTO PERINATALE:

CONOSCERLO, SAPERLO ACCOMPAGNARE

Con Chantal Haussaire-Niquet

Di cosa si tratta:

Perdere un figlio durante la gravidanza, oppure alla nascita, è un lutto aggravato da una serie di inadeguatezze sociali, mediche e giuridiche.

Come elaborare il lutto di un bambino che, per la società, non è mai venuto al mondo e quindi non esiste? Come dirsi “genitori” di qualcuno che non ha neppure un nome? Come “rimettere in cantiere” un’altra vita, dopo?

E poi ci sono altri casi, gli aborti precoci, anche quelli apparentemente “voluti”, ma spesso frutto di pressioni sulla donna: un lutto che a volte resta non elaborato fino alla morte, e che in quella sede gli accompagnatori della fine della vita devono saper affrontare.

Occorre che sia sensibilizzato il personale dei reparti di ginecologia e delle maternità, occorre che i genitori siamo informati sulle leggi esistenti....

A chi si rivolge:

A chiunque sia alle prese con questo tipo di lutto personalmente, o si trovi, per professione o per volontariato, ad accompagnarlo.


LIBERARSI DALLA PAURA DELLA MORTE

con Daniela Muggia

Di cosa si tratta?
Il problema della paura della morte non è cosa da poco.

Di solito, il solo argomento ci fa scappare a gambe levate, e la nostra società è lo specchio di questa inutile quanto illusoria rimozione di massa.
La parola d’ordine è apparire sempre giovani, quasi immortali.
Così, quando la morte arriva, siamo perlopiù impreparati e disorientati.
Ci identifichiamo tutta la vita con il corpo e con la nostra mente: ma il corpo muore e l’encefalogramma diventa piatto, e se non possediamo una solida fede religiosa, cosa piuttosto rara, non c’è da stupirsi che la paura della morte sia così forte.
Se il corpo muore e la mente anche, c’è qualcosa che rimane, qualcosa su cui contare?
Una risposta straordinariamente ricca e compatta ci viene oggi da quanto di più antico e di più moderno l’uomo abbia messo a punto: la meditazione, asse portante delle più grandi tradizioni mistiche della Terra, e la scienza, soprattutto attraverso la fisica quantistica, le neuroscienze e le indagini scientifiche sulle esperienze di premorte, altrimenti dette NDE.
Il seminario prevede una parte teorica, legata alle indagini scientifiche, ed una esperienziale, legata alla meditazione cristiana e buddhista.

A chi si rivolge:
a chiunque si trovi ad affrontare la propria morte (dunque a tutti!) o quella altrui (medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano ad essere attualmente accanto ad un malato che ha ricevuto una diagnosi infausta)

 

 

VIVERE CON LA MALATTIA

con Daniela Cravanzola e Daniela Muggia

 

 

Di cosa si tratta?
Ammalarsi fa parte della vita, e porta con sé potenti mutamenti.

Abitualmente si pensa che essi siano tutti negativi, ma la malattia no di riassume nella sofferenza così come il malato non si riassume nella malattia.
Come affrontare una diagnosi infausta, quando-siamo noi a doverla comunicare, o noi a riceverla, o quando essa è rivolta a un nostro caro?
Come affrontare le fasi di una malattia e quali mezzi abbiamo per tenere a bada la sofferenza fisica e morale che essa porta con sé?
Come evitare di infliggere, involontariamente, delle sofferenze inutili al malato, e trarre invece qualcosa di buono persino dalla malattia?


A chi si rivolge:
ai malati prima di tutto(ad essi è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti) e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano ad essere attualmente accanto ad un malato che ha ricevuto una diagnosi infausta.

 

 

2013-2014

 

SERATA DI BENVENUTO DELL’ASSOCIAZIONE TONGLEN

 

Mercoledì 30 ottobre 2013 ore 19-20,30

 

Presentazione dell’Associazione Tonglen: Presentazione dell’Associazione Tonglen: chi siamo, il servizio di accompagnamento alla sofferenza e al fine vita, i nostri corsi, il nostro metodo. Incontro interattivo ed esperienziale.

 

Serata aperta a tutti e gratuita

 

 

 


 

Daniela Muggia e Giuseppe Spatola

 

LE PATOLOGIE CHE SI MASCHERANO NEL DOLORE INTORNO AL MOMENTO DELLA MORTE

 

Domenica 17 novembre 2013, ore 9:30 - 18:00

 

Di cosa si tratta:

 

Quando gli accompagnatori, gli infermieri domiciliari, o i medici entrano nelle famiglie e la morte è vicina, spesso tendono ad ascrivere certi comportamenti al dolore, alla particolarità della situazione. Tuttavia può trattarsi di segnali diversi, che indicano un disagio mentale patologico, campanelli d’allarme che è utile saper riconoscere per aiutare le persone a rivolgersi a uno specialista o anche solo per proteggersi, giacché l’accompagnatore è per sua definizione sempre rintracciabile… 

 

Docenti:

 

Giuseppe Spatola, psichiatra, psicoterapeuta e medico di base, docente nei corsi ECM, ha usufruito in precedenza della formazione di Rigpa sull’accompagnamento spirituale; collabora con l’équipe di accompagnamento di Tonglen. Coautore di Orientarsi in psichiatria, Fioriti ed.

 

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel master di II grado sull’Accompagnamento empatico della fine della vita di Roma 3, Premio Terzani per l’umanizzazione della medicina 2008 e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente. Coautrice di Giù le mani da Pierino, Amrita ed.

 


A chi si rivolge:

 

Ad accompagnatori già in azione e aspiranti accompagnatori, a chi si trova ad affrontare il vortice di complesse dinamiche familiari durante la morte di una persona cara o un lutto grave.

 

Costo: 50 euro

 

 

 

Marina Emprin Gilardini e Daniela Muggia

 

SAGGEZZA E COMPASSIONE IN AZIONE. Cosa accade se integriamo nelle nostre relazioni, nel nostro lavoro o nel volontariato, i principi di una tradizione millenaria?

 

Sabato 11 gennaio 2014, dalle 9 alle 18

 

Di cosa si tratta?

 

Gli insegnamenti provenienti dalla saggezza del buddhismo tibetano sono molto pratici, e possono trasformare la nostra vita relazionale, anche in ambito lavorativo. Producono modelli nuovi di comunicazione e collaborazione, fondati su modalità di ascolto e di interazione che implicano meno sforzo, più gioia e migliori risultati. Nel corso della giornata scopriremo come trasformare ogni attività della nostra vita in una pratica spirituale, impareremo a lavorare insieme e a comunicare in modo più efficace e ascolteremo le testimonianze dirette di chi già utilizza questo approccio anche in ambito lavorativo.

 

 

 

A chi si rivolge:

 

Si rivolge a tutti i volontari delle due associazioni, nonché a chiunque, davanti alla crisi, sia in cerca di un modello comunicativo e lavorativo che non tralasci i valori umani, la spiritualità e il bene comune e a chi semplicemente desidera integrare sempre di più la propria pratica spirituale nell’attività. Vi aspettiamo numerosi e vi chiediamo di segnalare la vostra presenza all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  oppure al 339 44 05 961. Il seminario potrà essere seguito anche al Centro Rigpa di Bologna, via Guerrazzi 28/3, grazie al collegamento tramite videoconferenza e la presenza di Chiara Ragazzi, istruttore nell'Associazione Rigpa.

 

In collaborazione con Rigpa Italia

 

 

 

Docenti

 

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel master di II grado sull’Accompagnamento empatico della fine della vita di Roma 3, Premio Terzani per l’umanizzazione della medicina 2008 e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente. Coautrice di Giù le mani da Pierino, Amrita ed.

 

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, è uno dei membri dell'équipe di Tonglen per l'accompagnamento empatico che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

 

 

 

Costo

 

La giornata è ad offerta libera.Per ragioni assicurative, chi vi parteciperà dovrà tuttavia essere in regola con l'iscrizione ad una delle associazioni  per l'Anno 2014

 

 

 

 

 

 

 

Cornelia Kaspar e Tiziana Mazzotta

 

TECNICHE DEL METODO SIMONTON APPLICABILI NELL'ACCOMPAGNAMENTO EMPATICO

 

Sabato 18 gennaio dalle 9:30 alle 18:00 e domenica 19 gennaio 2014, ore 9:00 - 17:00

 

Di cosa si tratta?  
( - 
programma completo qui - )

 

Il dottor Carl. O. Simonton, oncologo e radioterapista, ha fondato e diretto il Simonton Cancer Center a Malibu (Stati Uniti) fino alla sua morte nel 2009. Insieme a Le Shan è uno dei pionieri della psiconcologia. Ha lavorato per oltre 30 anni con i malati di cancro che volevano dare un supporto attivo al loro processo di guarigione. Simonton e il suo team, agli inizi degli anni 70, si chiesero perché alcuni pazienti fossero in grado di superare una malattia grave e altri no. I loro studi dimostrarono che i pazienti raggiungono una più alta qualità di vita e hanno più possibilità di guarire e sopravvivere se prendono parte attivamente al loro processo di guarigione, sviluppano la speranza, hanno progetti validi per il futuro, si sentono sostenuti dallo loro forza interiore, e danno priorità ad attività che procurano loro gioia e soddisfazione.

 

 

 

Sulla base di queste conoscenze, il dott. Simonton ha sviluppato il suo modello di sostegno orientato ad insegnare tecniche di auto aiuto, che si propone di potenziare le naturali forze di autoguarigione e migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari. È utile alle persone che, oltre il trattamento di prassi, vogliono contribuire ulteriormente al loro processo di guarigione e sostenere i trattamenti intrapresi: da decenni le ricerche in campo medico continuano a dare conferma delle connessioni tra corpo, mente, emozioni e spirito e dell'importanza di un buon equilibrio tra loro per la salute.

 

A chi si rivolge:

 

Agli operatori sanitari e naturalmente ai malati di tumore, a persone con altre malattie gravi, a persone di sostegno, e in generale a chiunque desideri aiutarsi a vivere una vita più sana, ricca di gioia e di significato.

 

Docenti:

 

Cornelia Kaspar è terapeuta, insegnante del Metodo Simonton (SCC) e Direttrice del Simonton Training Program in Europa. Per 13 anni  ha lavorato con il Dr. Simonton e la sua equipe in Europa. Lavora con pazienti oncologici e le loro famiglie dal 1992, e per 8 anni ha prestato servizio in una struttura pubblica di Consulenze per pazienti oncologici (Beratungsstelle für Chronisch Kranke der Arbeiterwohlfahrt Neu-Ulm). Dal 2000 svolge la sua professione privatamente. Dal 2004 è autorizzata all’insegnamento del Metodo Simonton in Germania, Svizzera, Paesi Bassi e Italia.

 

Tiziana Mazzotta è medico, e da anni segue le formazioni dei corsi psico-oncologici del’’istituto Simonton; la sua esperienza è particolarmente preziosa perché ne applica ai pazienti oncologici i metodi, e quindi ha immediati riscontri sui casi. Membro del team italiano del Centro Simonton  

 

Il seminario rilascia crediti ECM agli infermieri.

 

Costo: 100 euro (80 euro per chi è già socio).

 

 

 

SERATA DI BENVENUTO DELL’ASSOCIAZIONE TONGLEN

 

Mercoledì 12 febbraio 2014 ore 19-20,30

 

Presentazione dell’Associazione Tonglen: chi siamo, il servizio di accompagnamento alla sofferenza e al fine vita, i nostri corsi, il nostro metodo. Incontro interattivo ed esperienziale.

 

Serata aperta a tutti e gratuita

 

 

 

Daniela Cravanzola e Daniela Muggia

 

LA MORTE NELLE RELIGIONI PIÙ DIFFUSE DEL NOSTRO PAESE/ LE QUESTIONI BIOETICHE

 

Domenica 9 marzo 2014

 

Di cosa si tratta

 

Quando ci si trova dinnanzi ad una società sempre più multietnica come la nostra, i malati che accompagniamo come professionisti o come volontari possono appartenere ad etnie diverse e a diverse tradizioni religiose. Cosa fare e cosa non fare per farli sentire a loro agio alla fine della vita?

 

Analizzeremo anche i grandi problemi bioetici sui quali spesso ci troviamo a parlare con i familiari, i medici, i malati stessi: la visione dell’accompagnamento empatico a proposito di desistenza terapeutica, suicidio assistito, eutanasia passiva…

 

Docenti:

 

Daniela Cravanzolamedico, si interessa dal 1996 della tematiche inerenti la relazione medico-paziente e la fine della vita. Perfezionatasi in tanatologia con Cesare Boni all'Università Federico II di Napoli nel 2003, si forma in Accompagnamento Spirituale con l'Associazione Rigpa e in Accompagnamento empatico con Tonglen, mentre svolge l'attività di medico palliativista  per la FARO di Lanzo Torinese. Dal 2006 fa parte come volontaria del Servizio di Accompagnamento Empatico della Sofferenza nella fase terminale della vita dell’associazione Tonglen, ove è ora anche formatrice. 

 

Daniela Muggiatanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel master di II grado sull’Accompagnamento empatico della fine della vita di Roma 3, Premio Terzani per l’umanizzazione della medicina 2008 e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente. Coautrice di Giù le mani da Pierino, Amrita ed.

 

A chi si rivolge:

 

A tutti coloro che, per professione o per volontariato, sono a contatto con il fine vita, e a chi desidera semplicemente informarsi meglio su come gli appartenenti ad altre tradizioni vedono la morte e le principali questioni bioetiche.

 

Costo: 50 euro

 

  

 

Daniela Muggia e Franco Picotto

 

ELABORARE IL LUTTO SECONDO L'APPROCCIO EMPATICO 

 

Domenica 13 aprile 2014, ore 9:30-18:00

 

Di cosa si tratta:

 

Un lutto non elaborato è come una mina vagante, il cui dolore andrà ad accumularsi ad ogni altro nostro dolore simile (ossia a qualsiasi perdita, e di perdite nella vita ce ne sono tante: una morte, una malattia, la perdita di un lavoro, della casa, di un ruolo, di una relazione…). L’approccio empatico si distingue dagli altri perché il lutto viene affrontato da uno stato diverso, empatico appunto, che si consegue con l’addestramento meditativo. Ciò permette di accompagnare gli altri nell’elaborazione del lutto (è quanto avverrà di fatto durante il seminario) ma anche e soprattutto di elaborare una propria perdita (e anche questo percorso verrà proposto all’interno del seminario).

 

Docenti:

 

Franco Picotto, conduttore di gruppi di elaborazione del lutto per genitori che hanno perso i figli, istruttore dei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è vice presidente.

 

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel master di II grado sull’Accompagnamento empatico della fine della vita di Roma 3, Premio Terzani per l’umanizzazione della medicina 2008 e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente. Coautrice di Giù le mani da Pierino, Amrita ed. 

 

Con la collaborazione dell’équipe di accompagnamento dell’Associazione Tonglen.

 

A chi si rivolge:

 

Alle persone che faticano ad elaborare un lutto (ad esse è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti), agli operatori del lutto, e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano in procinto di un lutto, per esempio se uno dei loro cari è in fase terminale.

 

Costo: 50 euro

 

 

 


Marina Emprin Gilardini e Marco Tosini

 

TRA SCIENZA E TRADIZIONE: LE PROVE SCIENTIFICHE DI UNA TRADIZIONE MILLENARIA

 

Domenica 18 maggio 2014, ore 9:30 - 18:00

 

Di cosa si tratta:

 

Il seminario intende illustrare, attraverso un percorso interattivo alla portata di tutti, alcuni straordinari punti di contatto tra la scienza e le pratiche contemplative e "della compassione" provenienti dalla tradizione buddhista tibetana usate nell'accompagnamento empatico della sofferenza. Esse vengono rivisitate alla luce delle moderne discipline scientifiche, quali la fisica quantistica e le neuroscienze. Verranno anche esposti i risultati delle più recenti ricerche sugli effetti della meditazione e della compassione sul corpo e sul cervello. 

 

Docenti:

 

Marina Emprin Gilardiniallieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, è uno dei membri dell'équipe di Tonglen per l'accompagnamento empatico che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

 

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

 

A chi si rivolge:

 

A tutti coloro che desiderano comprendere perché le pratiche meditative buddhiste usate nell'accompagnamento funzionano, agli scettici e a tutti coloro che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali. 

 

Costo: 50 euro

 

 

 

 

 

Daniela Muggia e Thubten Tenzin

 

IL PROCESSO DELLA MORTE NELLA VISIONE TIBETANA: la dissoluzione degli elementi e la dissoluzione interna.

 

Dal venerdì 20 (ore 19-22) alla domenica 22 giugno 2013

 

Di cosa si tratta?

 

La tradizione tibetana è una delle più complete tanatologie del pianeta. In particolare all’interno della sua medicina tradizionale si è dato molto spazio al momento preciso in cui si muore, analizzando due fasi dette “di dissoluzione”. Nella cosiddetta “dissoluzione esterna”, negli ultimi giorni di vita si assiste al riassorbirsi degli elementi “esterni”, ossia quelli da cui il corpo è formato, ma anche quelli che servono da supporto alla coscienza per percepire il mondo. E’ ovviamente molto interessante impadronirsi di un metodo che ci consente di capire in quale fase percettiva si trova il morente, perché allora sappiamo anche come rassicurarlo e quale porta sensoriale usare per comunicare ancora con lui, anche quando apparentemente le comunicazioni sono interrotte. La comunicazione di guida e supporto si estende anche dopo che il cuore si è fermato, perché se questo sancisce per l’Occidente la morte, così non è per la tradizione tibetana: ha infatti luogo una seconda dissoluzione di elementi, detta “interna” perché si tratta degli elementi che formano la coscienza. Alla fine di essa, inizia il percorso del bardo… e anche qui il “morto” può essere accompagnato e sostenuto. 

 

Docenti:

 

Daniela Muggiatanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel master di II grado sull’Accompagnamento empatico della fine della vita di Roma 3, Premio Terzani per l’umanizzazione della medicina 2008 e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente. Coautrice di Giù le mani da Pierino, Amrita ed.

 

Thubten Tenzin, medico in medicina tibetana e in medicina allopatica, docente nei corsi di Educazione Medica Continua e nel Master di II grado sull’accompagnamento Enmpatico della fine delal vita di Roma 3.

 

A chi si rivolge:

 

A medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che desiderano comprendere cosa avviene nel momento della morte secondo una tradizione che si è dedicata più di ogni altra all’analisi della fine della vita. 

 

Costo: 120 euro

 

 

 

2012

ELABORARE IL LUTTO SECONDO L'APPROCCIO EMPATICO

 

Domenica, 28 ottobre 2012  ore 9,30 – 18,00 

Di cosa si tratta:

Un lutto non elaborato è come una mina vagante, il cui dolore andrà ad accumularsi ad ogni altro nostro dolore simile (ossia a qualsiasi perdita, e di perdite nella vita ce ne sono tante: una morte, una malattia, la perdita di un lavoro, della casa, di un ruolo, di una relazione…).
L’approccio empatico si distingue dagli altri perché il lutto viene affrontato da uno stato diverso, empatico appunto, che si consegue con l’addestramento meditativo.
Ciò permette di accompagnare gli altri nell’elaborazione del lutto (è quanto avverrà di fatto durante il seminario) ma anche e soprattutto di elaborare una propria perdita (e anche questo percorso verrà proposto all’interno del seminario). 

Docenti: 
Franco Picotto, conduttore di gruppi di elaborazione del lutto per genitori che hanno perso i figli, istruttore dei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è vice presidente. 
Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente.
Con la collaborazione dell’équipe di accompagnamento dell’Associazione Tonglen.

A chi si rivolge: 
alle persone che faticano ad elaborare un lutto (ad esse è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti), agli operatori del lutto, e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano in procinto di un lutto, per esempio se uno dei loro cari è in fase terminale.

 

Costo: 50 euro

 

La morte nelle religioni più diffuse nel nostro paese. 
Le questioni bioetiche.

ATTENZIONE! IL SEMINARIO E’ RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI.

 

Di cosa si tratta
Quando ci si trova dinnanzi ad una società sempre più multietnica come la nostra, i malati che accompagniamo come professionisti o come volontari possono appartenere ad etnie diverse e a diverse tradizioni religiose. Cosa fare e cosa non fare per farli sentire a loro agio alla fine della vita?
Analizzeremo anche i grandi problemi bioetici sui quali spesso ci troviamo a parlare con i familiari, i medici, i malati stessi: la visione dell’accompagnamento empatico a proposito di desistenza terapeutica, suicidio assistito, eutanasia passiva…

 

Docenti:

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente.

Daniela Cravanzola, medico esperto in cure palliative, tanatologa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen

 

A chi si rivolge:
A tutti coloro che, per professione o per volontariato, sono a contatto con il fine vita, e a chi desidera semplicemente informarsi meglio su come gli appartenenti ad altre tradizioni vedono la morte e le principali questioni bioetiche.

 

Ultim’ora: Il seminario è rimandato a data da destinarsi non avendo raggiunto entro i tempi organizzativi richiesti  il quorum di iscritti.

 

Costo: 50 euro

 

Il lutto perinatale: conoscerlo, saperlo accompagnare

 

Sabato e domenica 26 e 27 gennaio 2013   ore 9,30 – 18,00

 

Di cosa si tratta:

Perdere un figlio durante la gravidanza, oppure alla nascita, è un lutto aggravato da una serie di inadeguatezze sociali, mediche e giuridiche.

Come elaborare il lutto di un bambino che non è mai venuto al mondo e quindi non esiste? Come dirsi “genitori” di qualcuno che non ha neppure un nome? Come “rimettere in cantiere” un’altra vita, dopo?

E poi ci sono altri casi, gli aborti precoci, apparentemente “voluti”, ma spesso frutto di pressioni sulla donna: un lutto a volte resta non elaborato fino alla morte, e che in quella sede gli accompagnatori della fine della vita devono saper affrontare.

Occorre che sia sensibilizzato il personale dei reparti di ginecologia e delle maternità.

 

Docente:

Chantal Haussaire-Niquet è psicoterapeuta, consulente e formatrice nel campo del lutto perinatale, nel quale ha deciso di specializzarsi in seguito a un’esperienza personale (è madre di quattro figli di cui due nati morti). Ha dunque pubblicatoL’enfant interrompu (in italiano: Guarire il lutto perinatale secondo la psicosintesi, Amrita 2010) è divenuta una pioniera in quest’area dell’accompagnamento del lutto, che svolge grazie a una conoscenza approfondita degli strumenti della Psicosintesi di Assagioli. A lei si devono, in Francia, i primi gruppi di mutuo sostegno nel campo del lutto perinatale. Il movimento, iniziato 10 anni fa, è oggi molto ben radicato in quel paese.

 

A chi si rivolge:

A chiunque sia alle prese con questo tipo di lutto personalmente, o si trovi, per professione o per volontariato, ad accompagnarlo.

 

Costo: 100 euro

  

TRA SCIENZA E TRADIZIONE: le prove scientifiche di una tradizione millenaria

 

Sabato 16 febbraio 2013   ore 9,30-18,00

 

Di cosa si tratta:

Il seminario intende illustrare, attraverso un percorso interattivo alla portata di tutti, alcuni straordinari punti di contatto tra la scienza e le pratiche contemplative e "della compassione" provenienti dalla tradizione buddhista tibetana usate nell'accompagnamento empatico della sofferenza. Esse vengono rivisitate alla luce delle moderne discipline scientifiche, quali la fisica quantistica e le neuroscienze. Verranno anche esposti i risultati delle più recenti ricerche sugli effetti della meditazione sul corpo e sul cervello.

 

Docenti:

Marco Tosini, membro dell'équipe di accompagnamento di Tonglen, è formatore di professione ed esperto in comunicazione; il suo campo di interesse personale è da molto tempo rivolto all'ambito scientifico.

Marina Emprin Gilardini, allieva di Sogyal Rinpoche da oltre dieci anni, è uno dei membri dell'équipe di Tonglen per l'accompagnamento empatico che ha maturato maggior esperienza nel guidare le pratiche meditative nel pieno rispetto della tradizione tibetana che le ha trasmesse.

 

A chi si rivolge:

A tutti coloro che desiderano comprendere perché le pratiche meditative buddhiste usate nell'accompagnamento funzionano, agli scettici e a tutti coloro che hanno un approccio pragmatico e scientifico alle questioni spirituali.

 

Costo: 50 euro

  

Le patologie che si mascherano nel dolore intorno al momento della morte

 

Sabato e domenica 16 e 17 marzo 2013   ore 9,30 – 18,00

 

Di cosa si tratta:
Quando gli accompagnatori entrano nelle famiglie e la morte è vicina, spesso tendono ad ascrivere certi comportamenti al dolore, alla particolarità della situazione. Tuttavia può trattarsi di segnali diversi, che indicano un disagio mentale patologico, campanelli d’allarme che è utile saper riconoscere per aiutare le persone a rivolgersi a uno specialista o anche solo per proteggersi, giacché l’accompagnatore è per sua definizione sempre rintracciabile…

Docente:

Giuseppe Spatola, psichiatra e medico di base, ha usufruito in precedenza della formazione di Rigpa sull’accompagnamento spirituale; collabora con l’équipe di accompagnamento di Tonglen.

A chi si rivolge:
Ad accompagnatori già in azione e aspiranti accompagnatori, a chi si trova ad affrontare il vortice di complesse dinamiche familiari durante la morte di una persona cara o un lutto con aggravante.

 

Costo: 100 euro

 

 

IL PROCESSO DELLA MORTE NELLA VISIONE TIBETANA: la dissoluzione degli elementi e la dissoluzione interna.

Venerdì 7 giugno 2013  ore 19 - 23

Sabato e domenica 8 e 9 giugno 2013   ore 9,30 - 18

 

Di cosa si tratta?
La tradizione tibetana è una delle più complete tanatologie del pianeta. In particolare all’interno della sua medicina tradizionale si è dato molto spazio al momento preciso in cui si muore, analizzando due fasi dette “di dissoluzione”. Nella cosiddetta “dissoluzione esterna”, negli ultimi giorni di vita si assiste al riassorbirsi degli elementi “esterni”, ossia quelli da cui il corpo è formato, ma anche quelli che servono da supporto alla coscienza per percepire il mondo. E’ ovviamente molto interessante impadronirsi di un metodo che ci consente di capire in quale fase percettiva si trova il morente, perché allora sappiamo anche come rassicurarlo e quale porta sensoriale usare per comunicare ancora con lui, anche quando apparentemente le comunicazioni sono interrotte. La comunicazione di guida e supporto si estende anche dopo che il cuore si è fermato, perché se questo sancisce per l’Occidente la morte, così non è per la tradizione tibetana: ha infatti luogo una seconda dissoluzione di elementi, detta “interna” perché si tratta degli elementi che formano la coscienza. Alla fine di essa, inizia il percorso del bardo… e anche qui il “morto” può essere accompagnato e sostenuto. 

Docenti:
Thubten Tenzing, medico in medicina tibetana e in medicina allopatica, e docente nei corsi di Educazione Medica Continua
Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e la ASL CN2, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa,e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, di cui è presidente.

 

A chi si rivolge:

A medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che desiderano comprendere cosa avviene nel momento della morte secondo una tradizione che si è dedicata più di ogni altra all’analisi della fine della vita.

 

Costo: 120 euro

 

 

2011

 

Sotto il patrocinio della 

Rete Mediterrranea per l’Umanizzazione della Medicina 

 

1.Le patologie che si mascherano nel dolore intorno al momento della morte

 

Di cosa si tratta

Quando gli accompagnatori entrano nelle famiglie e la morte è vicina, spesso tendono ad ascrivere certi comportamenti al dolore, alla particolarità della situazione. Tuttavia può trattarsi di segnali diversi, che indicano un disagio mentale patologico, campanelli d’allarme che è utile saper riconoscere per aiutare le persone a rivolgersi a uno specialista o anche solo per proteggersi, giacché l’accompagnatore è per sua definizione sempre rintracciabile…

 

Docente: Giuseppe Spatola

Giuseppe Spatola, psichiatra e medico di base, ha usufruito in precedenza della formazione di Rigpa sull’accompagnamento spirituale; collabora con l’équipe di accompagnamento di Tonglen.

 

A chi si rivolge

Ad accompagnatori già in azione e aspiranti accompagnatori, a chi si trova ad affrontare il vortice di complesse dinamiche familiari durante la morte di una persona cara o un lutto con aggravante.

 

Quando: il 22 gennaio 2011, ore 10-17

 

Dove: Torino, Via Matteo Pescatore 2. Suonare studio Belig Jubelin, 2°piano.

 

Iscrizioni telefoniche presso Daniela Bartolini entro il 15 gennaio 2011. Vengono considerate valide solo se accompagnate dal versamento sul cc della nostra associazione.      

 

Quota di partecipazione: 40 euro  

 

2.La morte nelle religioni più diffuse nel nostro paese. 

          Le questioni bioetiche

 

Di cosa si tratta

Quando ci si trova dinnanzi ad una società sempre più multietnica come la nostra, i malati che accompagniamo come professionisti o come volontari possono appartenere ad etnie diverse e a diverse tradizioni religiose. Cosa fare e cosa non fare per farli sentire a loro agio alla fine della vita?

Scopriamo insieme il Progetto Religioni.

Analizzeremo anche i grandi problemi bioetici sui quali spesso ci troviamo a parlare con i familiari, i medici, i malati stessi: la visione dell’accompagnamento empatico a proposito di desistenza terapeutica, suicidio assistito, eutanasia passiva…

 

Docente: Daniela Muggia

Tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, è membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen.

 

A chi si rivolge

A tutti coloro che, per professione o per volontariato, sono a contatto con il fine vita, e a chi desidera semplicemente informarsi meglio su come gli appartenenti ad altre tradizioni vedono la morte e le principali questioni bioetiche.

 

Quando: il 19 febbraio 2011, ore 10-18

 

Dove: Torino, Via Matteo Pescatore 2. Suonare studio Belig Jubelin, 2°piano.

 

Iscrizioni telefoniche presso Daniela Bartolini entro il 4 febbraio 2011. Vengono considerate valide solo se accompagnate dal versamento sul cc della nostra associazione.      

 

Quota di partecipazione: 40 euro  

 

 

3.Analisi della sofferenza del malato terminale

 

Di cosa si tratta

Quando la morte si avvicina, la sofferenza è di ordine fisico e mentale. Ma la sofferenza mentale è composta da una quantità di elementi che possono permettere, se analizzati, di essere affrontati e leniti con una serie di antidoti di tipo comportamentale.

 

Docenti: Daniela Muggia e l’équipe di accompagnamento di Tonglen

Daniela Muggia è tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen;

I componenti più esperti dell’ équipe di accompagnamento di Tonglen, al momento formata da undici persone, lavorano insieme da diversi anni e sono depositari, collettivamente, di parecchia esperienza.

 

A chi si rivolge

A tutti coloro che, per professione o per volontariato, sono a contatto con il fine vita, e a chi desidera semplicemente informarsi meglio su questo delicato argomento pensando che prima o poi accade a tutti di dover affrontare la fine della vita di un proprio caro.

 

Quando: il 17 aprile 2011, ore 10-18

 

Dove: Torino, Via Matteo Pescatore 2. Suonare studio Belig Jubelin, 2°piano.

 

Iscrizioni telefoniche presso Daniela Bartolini entro il 4 febbraio 2011. Vengono considerate valide solo se accompagnate dal versamento sul cc della nostra associazione.      

 

Quota di partecipazione: 40 euro 

 

4.Il processo della morte nella visione tibetana:

        la dissoluzione degli elementi e la dissoluzione interna.

 

Di cosa si tratta

La tradizione tibetana possiede una delle più complete tanatologie del pianeta. In particolare all’interno della sua medicina tradizionale si è dato molto spazio al momento della morte, analizzando due fasi dette “di dissoluzione”. Nella cosiddetta “dissoluzione esterna”, negli ultimi giorni di vita si assiste al riassorbirsi degli elementi “esterni”, ossia quelli da cui il corpo è formato, ma anche quelli che servono da supporto alla coscienza per percepire il mondo. E’ ovviamente molto interessante impadronirsi di un metodo che ci consente di capire in quale fase percettiva si trova il morente, perché allora sappiamo anche come rassicurarlo e quale porta sensoriale usare per comunicare ancora con lui, anche quando apparentemente le comunicazioni sono interrotte. La comunicazione di guida e supporto si estende anche dopo che il cuore si è fermato, perché se questo sancisce per l’Occidente la morte, così non è per la tradizione tibetana: ha infatti luogo una seconda dissoluzione di elementi, detta “interna” perché si tratta degli elementi che formano la coscienza. Alla fine di essa, inizia il percorso del bardo… e anche qui il “morto” può essere accompagnato e sostenuto.

 

Docenti: Thubten Tenzin e Daniela Muggia.

Thubten Tenzin, medico in medicina tibetana e in medicina allopatica, è docente nei corsi di Educazione Medica Continua.

Daniela Muggia, tanatologa, è docente nei corsi di Educazione Medica Continua e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen.

 

A chi si rivolge 

A medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che desiderano comprendere cosa avviene nel momento della morte secondo una tradizione che si è dedicata più di ogni altra all’analisi della fine della vita.

 

Quando: Sab. 7 e Dom. 8 Maggio 2011 (entrami i giorni h. 9,30 - 18,30)

 

Dove: Torino, presso il Centro Yoga Prema, Strada Rebaude 17, Moncalieri.

 

Iscrizioni telefoniche presso Daniela Bartolini entro il 4 maggio 2011. Vengono considerate valide solo se accompagnate dal versamento sul cc della nostra associazione.      

 

Quota di partecipazione: 100 euro

 

 

L’accompagnamento empatico dei piccoli malati terminali: “il rispetto e la passione”

RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

 

Di cosa si tratta

“Il Rispetto va riservato a tutti gli aspetti e i valori del morente, così come alle attese e alle convinzioni dei familiari, degli operatori, compresa la società civile che li attornia.

La Passione c’è e va considerata e attentamente compresa e sostenuta sia nel morente che in chi ne segue le vicende (familiare, medico, infermiere, volontario o amico). 

Rispetto e passione sono due emozioni che la società odierna tende a trascurare, pretendendo certezze illusorie e aspirando a dichiarazioni definitive. 

Nel crepuscolo della vita, invece, tutte le tinte emotive acquisiscono coloriture ed intensità differenti ed è necessario abituare lo sguardo e la capacità di percezione, affinché si possano leggere con questa diversa luce le tante esperienze meravigliose, emozionanti, ricche di valori, ancorché di sofferenza, che esistono anche in questo tempo della vita, soffuse da aspettative e speranze a raggio più breve, ma non nullo”  (Prof. Giancarlo Izzi ).   

 

Docenti: Il seminario sarà tenuto dal Professor Izzi, che dirige il reparto di oncoematologia infantile dell’AOU di Parma, e dal personale infermieristico e di supporto esterno (insegnanti) formatosi nell’Accompagnamento empatico, in possesso di una ricca esperienza applicativa in campo onco-pediatrico. Parteciperanno anche dei volontari che lavorano nel reparto e un genitore.  

 

A chi si rivolge

A tutti coloro che, per professione o per volontariato, intendono accompagnare o già accompagnano i bambini dalla diagnosi infausta alla fase terminale. A chiunque desideri avere una panoramica il più possibile completa del modello di Parma relativo all'oncologia pediatrica: una COMUNITA' che, attraverso uno stile uniforme, accompagna nei diversi campi di esperienza i giovani pazienti nelle ultime fasi della loro vita. A chiunque voglia scoprire la delicata creatività che un bambino malato può sviluppare fare sviluppare a chi lo circonda.

 

Quando:  RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

 

Dove: Torino, Via Matteo Pescatore 2. Suonare studio Belig Jubelin, 2°piano.

 

Iscrizioni telefoniche presso Daniela Bartolini entro il 4 febbraio 2011. Vengono considerate valide solo se accompagnate dal versamento sul cc della nostra associazione.      

 

Quota di partecipazione: 80 euro 

 

6. Accompagnare il più grande cambiamento: la morte (liberarsi dalla paura)

 

Di cosa si tratta

Laboratorio nell’ambito del Progetto Salute, Torino, promosso dal Centro di Armonia, dall’Associazione Guarigione Consapevole, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista di Torino e dal CIPES Piemonte, in collaborazione con HUM MED (Rete Mediterranea per l’Umanizzazione dellla Medicina ) e sotto il patrocinio dell’ Ordine dei Medici, dell’ Ordine degli Psicologi e del Conacreis.

 

Docente: Daniela Muggia

Tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, è membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen.

 

A chi si rivolge

A tutti.

 

Dove: sala degli Infernotti, Ospedale San Giovanni antica sede, Via San Massimo 24, Torino

 

Quando: 8 giugno 2011, ore 19-22

 

Iscrizioni: contattare per tempo la Segreteria organizzativa: tel. 328.2171027 

 

Quota di partecipazione: al momento non comunicata.

 

7.Le grandi tanatologie del mondo: la tradizione Mexica

 

Abbiamo iniziato la formazione sotto l’egida di una grande tanatologia planetaria fondata sugli stati empatici, quella tibetana. Lo chiuderemo con un’altra straordinaria tanatologia, poco nota per il momento in Europa perché frutto di una tradizione orale che solo ora si rende accessibile. Il popolo Mexica, che era in Messico prima degli spagnoli, e fu da essi quasi completamente cancellato, ha preservato una sua tanatologia completa.

Il seminario, che avrà luogo nell’autunno del 2011, verrà tenuto da uno specialista di questa tradizione, Sergio Magaña. Sarà garantita la traduzione dallo spagnolo. 

Le date verranno comunicate appena disponibili, presumibilmente prima dell’estate. 

 

 

 

2010

L’ASSOCIAZIONE TONGLEN
Vincitrice del Premio Terzani per l’umanizzazione della medicina 2008 in collaborazione con la 
RETE EUROMEDITERRANEA PER L’UMANIZZAZIONE DELLA MEDICINA

organizza un corso su:

Comprendere la fine della vita e saperla 
accompagnare secondo un approccio empatico 

Il corso si compone di due cicli di 5 seminari.

Il primo ciclo si svolgerà entro il 2010, il secondo entro il 2011.

Ciascun seminario è un’unità a se stante, ma tutti insieme costituiscono un eccellente percorso formativo, per il quale verrà chiesto l’accreditamento ECM.

 

1° CICLO

 

23-24 GENNAIO 2010, ORE 10-18

IL PROCESSO DELLA MORTE NELLA VISIONE TIBETANA: 
la dissoluzione degli elementi e la dissoluzione interna.
Di cosa si tratta?
La tradizione tibetana è una delle più complete tanatologie del pianeta. In particolare all’interno della sua medicina tradizionale si è dato molto spazio al momento preciso in cui si muore, analizzando due fasi dette “di dissoluzione”. Nella cosiddetta “dissoluzione esterna”, negli ultimi giorni di vita si assiste al riassorbirsi degli elementi “esterni”, ossia quelli da cui il corpo è formato, ma anche quelli che servono da supporto alla coscienza per percepire il mondo. E’ ovviamente molto interessante impadronirsi di un metodo che ci consente di capire in quale fase percettiva si trova il morente, perché allora sappiamo anche come rassicurarlo e quale porta sensoriale usare per comunicare ancora con lui, anche quando apparentemente le comunicazioni sono interrotte. La comunicazione di guida e supporto si estende anche dopo che il cuore si è fermato, perché se questo sancisce per l’Occidente la morte, così non è per la tradizione tibetana: ha infatti luogo una seconda dissoluzione di elementi, detta “interna” perché si tratta degli elementi che formano la coscienza. Alla fine di essa, inizia il percorso del bardo… e anche qui il “morto” può essere accompagnato e sostenuto. 

Docenti:
Thubten Tenzing, medico in medicina tibetana e in medicina allopatica, e docente nei corsi di Educazione Medica Continua

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e la ASL CN2, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa,e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, di cui è presidente. A chi si rivolge: a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che desiderano comprendere cosa avviene nel momento della morte secondo una tradizione che si è dedicata più di ogni altra all’analisi della fine della vita. 

 

 

6 MARZO 2010 , ORE 10-18

LA MUSICA A SOSTEGNO DELLE TERAPIE:
dalla diagnosi infausta alla fine della vita

Di cosa si tratta?
E’ un seminario –laboratorio.
L’uso del suono come modalità di cura è probabilmente coevo dell’apparire dell’essere umano sulla terra. 
Gli antichi se ne servivano in rituali propiziatori per la fertilità, la nascita, il raccolto, la celebrazione della morte, e il suono evocava spiriti, entità, antenati e guariva le malattie.
I popoli del passato avevano capito che il suono è una forza attiva fondamentale dell’universo. Oggi anche la letteratura medico-scientifica internazionale ne scopre l’efficacia, quale terapia complementare in diverse patologie, nel ridurre l’ansia, nel migliorare comunicazione e concentrazione, e, in generale, la qualità della vita del malato. 
La giornata si suddivide in una parte più teorica, il mattino e in un vero e proprio laboratorio il pomeriggio. 
Al mattino parleremo di come la musica possa migliorare il confort del paziente e del personale in una struttura ospedaliera, di come riduca la sensazione dolorosa, di come aiuti a mantenere un grado di socializzazione fino negli ultimi istanti di vita, di come intervenga a favore di livelli di coscienza soddisfacenti, di come possa accompagnare le terapie dolorose, di come permetta un lavoro d’insieme con l’équipe di cura, di come si possano creare laboratori di sostegno al paziente e ai suoi famigliari e migliorare, grazie alla musica, la comunicazione fra paziente e curante, paziente e famigliari, e famigliari e curanti. 
Il pomeriggio sarà esperienziale, e si articolerà in ascolto guidato, uso di strumenti e oggetti sonori, dialogo sonoro, rilassamento.

Docente:
Augusta Bassi Nazzaro, diplomata in Educazione al suono, alla musica e alla motricità infantile presso l’Istituto Musicale A. Cuneo, e in Musicoterapia presso La Scuola di Musicoterapia del dott. G. Manarolo dell’Anffas di Rivarolo, continua studi e ricerche sotto la guida del prof. Alain Carré e del dott. G. Manarolo. 
Fondatrice nel 1988 del Centro Italiano di Risveglio Musicale Alain Carré, che tuttora dirige, è la referente italiana di tutti i lavori scientifici del Professor Carré oltre formatrice internazionale per insegnanti e personale ospedaliero. 
In quest’ultimo campo ha curato lo studio e lo svolgimento del corso di formazione per operatori sanitari oncologici presso l’Ospedale san Giovanni di Torino, dove ha lavorato con pazienti oncologici e pazienti terminali, conducendo sedute sia individuali che di gruppo di musicoterapia come forma di accompagnamento e sostegno. 
Ha condotto una ricerca su Musica e Morbo di Altzheimer e lavora in collaborazione con l’Università e il Politecnico di Torino in una ricerca di misurazione delle variazioni dei parametri fisici prima, dopo e durante le sedute di musicoterapia in collaborazione con un nutrito gruppo di professionisti..
Organizza e tiene corsi di Risveglio musicale, Musicoterapia, metodologia Verbotonale in Istituti accademici (univ. Di Novara e Padova, conservatorio Pollini di Padova) e in associazioni di diverso tipo.
Ha creato Musicaspettando, un corso dedicato a mamme in attesa, con il coinvolgimento dei futuri papà, un percorso musicale che continua anche dopo la nascita del bebè.
Nel 2005 ha creato a Torino Officinartis, che si occupa di diffondere le artiterapie al servizio dell’individuo. 

A chi si rivolge:
a tutte le persone che vogliono scoprire un nuovo-antico aspetto dell’accompagnamento della sofferenza, ai medici che desiderano integrare questa terapia ai protocolli terapeutici, ai famigliari di persone che stanno affrontando una malattia grave e, ovviamente, ai malati.
Non è assolutamente necessario avere dimestichezza con la musica. 
Attenzione: trattandosi di un seminario-laboratorio, i posti disponibili sono solo 20
Altre informazioni pratiche:
E’ consigliato un abbigliamento comodo soprattutto per il pomeriggio più un tappetino e una coperta. 
Se possedete degli strumenti musicali, anche se non li sapete suonare, portateli!

 

 

2 OTTOBRE 2010, ORE 10-18

VIVERE CON LA MALATTIA

Di cosa si tratta?
Ammalarsi fa parte della vita, e porta con sé potenti mutamenti.
Abitualmente si pensa che essi siano tutti negativi, ma la malattia no di riassume nella sofferenza così come il malato non si riassume nella malattia. 
Come affrontare una diagnosi infausta, quando-siamo noi a doverla comunicare, o noi a riceverla, o quando essa è rivolta a un nostro caro? 
Come affrontare le fasi di una malattia e quali mezzi abbiamo per tenere a bada la sofferenza fisica e morale che essa porta con sé? 
Come evitare di infliggere, involontariamente, delle sofferenze inutili al malato, e trarre invece qualcosa di buono persino dalla malattia? 

Docenti:
Daniela Cravanzola, medico esperto in cure palliative, tanatologa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, di cui è presidente.

A chi si rivolge:
ai malati prima di tutto(ad essi è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti) e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano ad essere attualmente accanto ad un malato che ha ricevuto una diagnosi infausta.

 

 

23 OTTOBRE 2010 , ORE 10-18

ELABORARE IL LUTTO SECONDO L'APPROCCIO EMPATICO

Di cosa si tratta?
E’ un seminario- laboratorio.
Un lutto non elaborato è come una mina vagante, il cui dolore andrà ad accumularsi ad ogni altro nostro dolore simile (ossia a qualsiasi perdita, e di perdite nella vita ce ne sono tante: una morte, una malattia, la perdita di un lavoro, della casa, di un ruolo, di una relazione…).
L’approccio empatico si distingue dagli altri perché il lutto viene affrontato da uno stato diverso, empatico appunto, che si consegue con l’addestramento meditativo.
Ciò permette di accompagnare gli altri nell’elaborazione del lutto (è quanto avverrà di fatto durante il seminario) ma anche e soprattutto di elaborare una propria perdita (e anche questo percorso verrà proposto all’interno del seminario). 

Docenti: 
Franco Picotto, Conduttore di gruppi di elaborazione del lutto per genitori che hanno perso i figli, istruttore dei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è vice presidente. 

Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen di cui è presidente.
Con la collaborazione dell’équipe di accompagnamento dell’Associazione Tonglen.

A chi si rivolge: 
alle persone che faticano ad elaborare un lutto (ad esse è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti), agli operatori del lutto, e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano in procinto di un lutto, per esempio se uno dei loro cari è in fase terminale.

 

 

21 NOVEMBRE 2010, ORE 10-18

LIBERARSI DALLA PAURA DELLA MORTE

Di cosa si tratta?
Il problema della paura della morte non è cosa da poco.
Di solito, il solo argomento ci fa scappare a gambe levate, e la nostra società è lo specchio di questa inutile quanto illusoria rimozione di massa.
La parola d’ordine è apparire sempre giovani, quasi immortali.
Così, quando la morte arriva, siamo perlopiù impreparati e disorientati. 
Ci identifichiamo tutta la vita con il corpo e con la nostra mente: ma il corpo muore e l’encefalogramma diventa piatto, e se non possediamo una solida fede religiosa, cosa piuttosto rara, non c’è da stupirsi che la paura della morte sia così forte. 
Se il corpo muore e la mente anche, c’è qualcosa che rimane, qualcosa su cui contare?
Una risposta straordinariamente ricca e compatta ci viene oggi da quanto di più antico e di più moderno l’uomo abbia messo a punto: la meditazione, asse portante delle più grandi tradizioni mistiche della Terra, e la scienza, soprattutto attraverso la fisica quantistica, le neuroscienze e le indagini scientifiche sulle esperienze di premorte, altrimenti dette NDE.
Il seminario prevede una parte teorica, legata alle indagini scientifiche, ed una esperienziale, legata alla meditazione cristiana e buddhista. 

Docente:
Daniela Muggia, tanatologa, docente nei corsi di Educazione Medica Continua, Educatrice Senior nei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, di cui è presidente. 

A chi si rivolge:
a chiunque si trovi ad affrontare la propria morte (dunque a tutti!) o quella altrui (medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano ad essere attualmente accanto ad un malato che ha ricevuto una diagnosi infausta).

 

2009

6 - 7 GIUGNO 2009

CONVEGNO "Morte & Fiducia"

l'Associazione Tonglen parteciperà con una conferenza ed un workshop al convegno "Morte & Fiducia" che si terrà a San Secondo di Pinerolo il 6 e 7 giugno 2009.

Chi volesse partecipare potrà trovare tutti i riferimenti all'indirizzo www.corpoanima.it

 

 14 GIUGNO 2009

ELABORARE IL LUTTO SECONDO L'APPROCCIO EMPATICO”

Seminario tenuto da:

Daniela Muggia, tanatologa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, istruttore dei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa.

Franco Picotto, membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, istruttore dei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa.

Con la collaborazione dell’équipe di accompagnamento dell’Associazione Tonglen.

A chi si rivolge: alle persone che faticano ad elaborare un lutto, agli operatori del lutto, e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano in procinto di un lutto, per esempio se uno dei loro cari è in fase terminale.

 

2008

MARZO 2008 

Premio TERZANI 2008 vinto dall’associazione Tonglen insieme all’Azienda Ospedialiera-Univeristaria di Parma. Per il corso ECM tenuto da Daniela Muggia e i due studi che l’hanno accompagnato.

 

 

2007

28.01.07, Torino,  Teatro Carignano: Ebrei e Tibetani davanti allo sterminio – strategie di superamento: memoria e riconciliazione

Dibattito con:

Lama Palden Gyatso e il Prof. Dan Segre; moderatore Gad Lerner

 

Musica tradizionale tibetana ed ebraica dal vivo con:

Elisa Sartori: flauto

Simone Zoja: pianoforte

Alan Brunetta: percussioni

 

Comitato organizzativo:

ASO San Giovanni Battista – Ospedale San Giovanni Antica Sede, Comunità Ebraica di Torino, Archivio B. e A. Terracini, Associazione Tonglen ONLUS, Comunità tibetana in Italia, CIPES-Piemonte

 

Con il sostegno di:

Città di Torino, UTET, Fondazione del Teatro Stabile di Torino

 

Links:

http://www.dossiertibet.it/appuntamenti/torino-ebrei-e-tibetani-davanti-allo-sterminio

L'intera giornata è stata registrata da Ragio Radicale: http://www.radioradicale.it/scheda/216509?format=32 

 

Le serate a tema:  Le tecniche meditative nell’approccio agli eventi traumatici e dolorosi della vita.

07.02.07, Torino:  L’approccio empatico-meditativo alla sofferenza con  Daniela Muggia, tanatologa, che ha recentemente concluso una ricerca all’Ospedale di Parma.  

 

21.02.07, Torino:  Meditazione, coerenza cardiaca e depressionel’approccio del dottor Servan-Shreiber.

Videolezione del dottor Servan-Shreiber, cui farà seguito un momento di confronto con i volontari dell’Associazione, che si occupano attivamente di accompagnamento della sofferenza ricorrendo all’approccio meditativo.

 

 

I seminari dell’Associazione

06.05.07 , Giaveno (Torino): Il processo della morte nella visione tibetana: la dissoluzione degli elementi e la dissoluzione interna, con:

 

Thubten Tenzing, medico in medicina tibetana e in medicina allopatica, e

Daniela Muggia, tanatologa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen

A chi si rivolge: a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che desiderano comprendere cosa avviene nel momento della morte secondo una tradizione che si è dedicata più di ogni altra all’analisi della fine della vita.

 

20.05 .07, Giaveno (Torino):  Vivere con la malattia

Seminario con:

Daniela Cravanzola, medico palliativista, tanatologa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen

Daniela Muggia, tanatologa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen

A chi si rivolge: ai malati prima di tutto (ad essi è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti) e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano ad essere attualmente accanto ad un malato che ha ricevuto una diagnosi infausta.

 

02.06.07, Giaveno (Torino):  Elaborare il lutto secondo l’approccio empatico

Seminario con:

Franco Picotto, membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen, facilitatore dei corsi di Accompagnamento Spirituale dell’Associazione Rigpa, conduttore di gruppi di elaborazione del lutto per genitori che hanno perso i figli.

Daniela Muggia, tanatologa e membro dell’équipe di accompagnamento di Tonglen.Con la collaborazione dell’équipe di accompagnamento dell’Associazione Tonglen.

A chi si rivolge: alle persone che faticano ad elaborare un lutto (ad essi è riservata una quota pari a 20 posti sui 35 iscritti), agli operatori del lutto, e poi a medici, personale sanitario o di assistenza, o a persone che si trovano in procinto di un lutto, per esempio se uno dei loro cari è in fase terminale.

 

 

25.11.07, Giaveno (Torino) : Liberarsi dalla paura della morte

Daniela Muggia, tanatologa, e l'Equipe di acccompagnamento spirituale dell'Associazione Tonglen vi invitano ad una giornata su: 

Liberarsi dalla paura della morte
giornata di studio e di confronto pratico

 

 Adottiamo un progetto: Dzogchen Beara

17.03.06, Pinerolo (Torino):
un pizza party per presentare il 
Progetto pilota dell’Hospice Dzogchen Beara 
condotto dall’Associazione RIGPA.

Informazioni aggiuntive