Diventare volontari e agire con Tonglen: un volontariato a diversi livelli di impegno

TONGLEN accoglie chiunque desideri mettersi al servizio degli altri nell'ambito che la Associazione si è data.
TONGLEN favorisce l'integrazione all'interno dell'associazione "per contagio", ossia offrendo ale persone nuove di agire a fianco dei soci attivi così che si impregnino dello spirito e delle modalità operative che Tonglen ha sviluppato nel tempo.

Il  volontariato non si limita all'accompagnamento delle persone sofferenti: perché questa attività e l'attività formativa possano continuare abbiamo bisogno di volontari che partecipino a molti altri aspetti della vita attiva dell'associazione mettendo in campo le abilità che hanno:

  • rendervi disponibili per l'ordinaria amministrazione associativa,
  • aiutarci nell'organizzare eventi TONGLEN,
  • aiutarci nella gestione delle comunicazioni, facendo sapere chi siamo e cosa facciamo
  • aiutarci nella creazione di un archivio (il materiale d'archivio è molto vasto ma a volte è conservato su supporti obsoleti, per esempio le videocassette, e va trasferito su supporto informatico)
  • aiutarci nel contatto con le autorità preposte, per esempio, all'erogazione dei crediti ECM
  • aiutarci a sviluppare nuove strategie di crescita
  • aiutarci nel raccogliere i finanziamenti per i progetti
  • proporre progetti nuovi...

Se aspirate ad aiutarci in uno di questi campi, segnalatelo con una email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e vi ricontatteremo al più presto.

Formazione per i volontari dell'accompagnemento empatico

Diventare volontari nell'accompagnamento empatico consiste nell'offrire una presenza autentica e un ascolto profondo a persone che ne hanno fatto richiesta.

L'attività di volontariato in questo campo prevede

una formazione di base, costituita da
  • TUTTI i seminari che Tonglen propone ciclicamente,
  • dal seminario Accompagnamento Spirituale che Rigpa propone quasi ogni anno,
  • dallo studio dei casi  d'archivio; 
una formazione continua, a cui si accede quando la formazione di base è a buon punto, costituita
  • dal lavoro diretto con un Tutor,
  • dal seguire insieme all'equipe il caso a cui il tutor vi assegna,
  • dal partecipare agi scambi informativi tra i membri dell'equipe con cui si è al lavoro sul caso
  • dal partecipare alle riunioni mensili dell'équipe allargata, in cui tutti si aggiornano reciprocamente sui casi
  • dal contribuire alla crescita collettiva presentando la dinamica dei casi a cui si partecipa.  

Gli interventi presso i malati e le loro famiglie sono coordinati dall'équipe e in particolare dalla figura del Tutor, un membro dell'équipe che è particolarmente esperto, a cui ogni volontario è affidato da quando la sua formazione di base volge al termine.

Les relazioni umane sono preziose ed essenziali e lo sono ancor più nell'ambito delicatissimo della sofferenza. Tonglen si accerta che le regole dell'accompagnamento empatico siano rispettate e che i volontari, i quali operano in assoluta gratuità, non escan dai confini che la carta etica dell'accompagnatore definisce in questi termini:

CARTA ETICA DELL'ACCOMPAGNATORE

Il socio che aspira a prestare servizio di volontariato come accompagnatore empatico si impegna a:

  • seguire con regolarità la formazione di base (quella prevista da Tonglen e quella prevista da Rigpa, ispirata al Libro tibetano del vivere e del morire di Sogyal Rinpoche) e a partecipare alla formazione continua in accompagnamento empatico fornita dalla Associazione Tonglen;
  • tenere viva, con regolarità, la pratica meditativa a cui l’associazione fa riferimento;
  • coltivare qualità di presenza, ascolto e apertura;
  • ricordarsi che l'équipe ha in sé più esperienza dell singolo e quindi accettarne le indicazioni in materia di accompagnamento
  • rispettare le convinzioni ideologiche di tutti, quali che siano;
  • non sostituirsi in alcun caso al medico e rispettare le scelte terapeutiche dei malati;
  • operare come volontario senza ricevere alcuna remunerazione per l’accompagnamento;
  • attenersi a una regola di assoluta discrezione e non divulgare  fuori dai confini dell'équipe nulla di quanto gli viene confidato, seguendo il modello del “segreto professionale”. Questo include anche eventuali dati circa l’identità della persona e luoghi che potrebbero renderla riconoscibile, anche nel caso in cui, per motivi didattici o di ricerca, se ne dovesse raccontare la storia.

 

Informazioni aggiuntive