IL PROCESSO DELLA MORTE NELLA VISIONE TIBETANA: LA DISSOLUZIONE DEGLI ELEMENTI E LA DISSOLUZIONE INTERNA

Thubten Tenzin, medico in medicina tibetana e occidentale e Daniela Muggia, tanatologa   DESCRIZIONE EVENTO Con l’avvicinarsi della morte, gli elementi che formano il supporto energetico del corpo si riassorbono gli uni negli altri, e a questo processo si accompagna un mutare delle percezioni del morente, un lento e progressivo …

ELABORARE LE PROPRIE PERDITE SECONDO L’APPROCCIO EMPATICO, PER EVITARE CHE OGNI NUOVA PERDITA SCATENI I LUTTI NON ELABORATI

Daniela Muggia, tanatologa   DESCRIZIONE EVENTO Accompagnare altri ad elaborare le loro perdite richiede che si siano prima elaborate le proprie. Il metodo E.C.E.L. di elaborazione del lutto passa dal mutare le nostre attuali percezioni dello stato di separazione, in base al cambio di paradigma e al conseguimento di uno …

SCIENZA DELLA MEDITAZIONE E RESILIENZA – Evento on line

DESCRIZIONE EVENTO La meditazione porta benefici nel sistema mente-cervello-corpo che includono un’aumentata flessibilità mentale: flessibilità cognitiva, flessibilità emozionale e flessibilità del sé. All’opposto, la sofferenza mentale è generalmente associata a rigidità. La flessibilità mentale aumentata dalla meditazione si può anche associare alla resilienza, di particolare rilevanza quando siamo a confronto …

LA COMPASSIONE CI GUARISCE. Seconda edizione – Evento on line

Abbiamo deciso di lanciare on line questo seminario, rinviato a causa della fase di isolamento da Covid-19, in quanto il tema della compassione è cruciale per affrontare in modo saggio e radicale le difficoltà che stiamo vivendo. La connessione psicologica è alla base della resilienza, della salute e della solidarietà sociale, messe a dura prova dalla quarantena stessa. La pratica della compassione ci aiuta a diventare consapevoli e pro-attivi nel rifondare tale connessione intima e sociale.

Da anni molti psicologi e neuroscienziati come A. Wallace, R. Davidson, T. Singer e altri, sotto lo stimolo del Mind & Life Institute (S.S. Dalai Lama), studiano gli effetti delle pratiche di compassione sul funzionamento del cervello, sul benessere delle persone e sulla loro capacità di resilienza scoprendone una inaspettata efficacia e incisività.

Attraverso un percorso teorico-pratico nel seminario si insegneranno sia le basi scientifiche sia le tecniche meditative per comprendere il potere della compassione nella nostra vita quotidiana e nella gestione della sofferenza nostra e degli altri. Faremo esperienza della pratica dell’amorevole gentilezza e di Tonglen, che è già stata inserita in diversi ospedali italiani, tra cui l’Ospedale Bellaria di Bologna.

Verrà posta enfasi sul potenziamento delle capacità di resilienza ed empatia e sullo sviluppo di un approccio gioioso, gentile e compassionevole, prima di tutto verso se stessi, visto come fattore protettivo dal rischio di esaurimento psicofisico per operatori, parenti e volontari, ora più che mai a rischio di burn out. (C. Neff)

MEDITAZIONE E NEUROSCIENZE: LA VIA DELLA FELICITÀ – Evento on line

Abbiamo deciso di lanciare on line questo seminario, rinviato a causa della fase di isolamento da Covid-19, in quanto il tema della compassione è cruciale per affrontare in modo saggio e radicale le difficoltà che stiamo vivendo. La connessione psicologica è alla base della resilienza, della salute e della solidarietà sociale, messe a dura prova dalla quarantena stessa. La pratica della compassione ci aiuta a diventare consapevoli e pro-attivi nel rifondare tale connessione intima e sociale.

Da anni molti psicologi e neuroscienziati come A. Wallace, R. Davidson, T. Singer e altri, sotto lo stimolo del Mind & Life Institute (S.S. Dalai Lama), studiano gli effetti delle pratiche di compassione sul funzionamento del cervello, sul benessere delle persone e sulla loro capacità di resilienza scoprendone una inaspettata efficacia e incisività.

Attraverso un percorso teorico-pratico nel seminario si insegneranno sia le basi scientifiche sia le tecniche meditative per comprendere il potere della compassione nella nostra vita quotidiana e nella gestione della sofferenza nostra e degli altri. Faremo esperienza della pratica dell’amorevole gentilezza e di Tonglen, che è già stata inserita in diversi ospedali italiani, tra cui l’Ospedale Bellaria di Bologna.

Verrà posta enfasi sul potenziamento delle capacità di resilienza ed empatia e sullo sviluppo di un approccio gioioso, gentile e compassionevole, prima di tutto verso se stessi, visto come fattore protettivo dal rischio di esaurimento psicofisico per operatori, parenti e volontari, ora più che mai a rischio di burn out. (C. Neff)

LA COMPASSIONE CI GUARISCE – Evento on line

Abbiamo deciso di lanciare on line questo seminario, rinviato a causa della fase di isolamento da Covid-19, in quanto il tema della compassione è cruciale per affrontare in modo saggio e radicale le difficoltà che stiamo vivendo. La connessione psicologica è alla base della resilienza, della salute e della solidarietà sociale, messe a dura prova dalla quarantena stessa. La pratica della compassione ci aiuta a diventare consapevoli e pro-attivi nel rifondare tale connessione intima e sociale.

Da anni molti psicologi e neuroscienziati come A. Wallace, R. Davidson, T. Singer e altri, sotto lo stimolo del Mind & Life Institute (S.S. Dalai Lama), studiano gli effetti delle pratiche di compassione sul funzionamento del cervello, sul benessere delle persone e sulla loro capacità di resilienza scoprendone una inaspettata efficacia e incisività.

Attraverso un percorso teorico-pratico nel seminario si insegneranno sia le basi scientifiche sia le tecniche meditative per comprendere il potere della compassione nella nostra vita quotidiana e nella gestione della sofferenza nostra e degli altri. Faremo esperienza della pratica dell’amorevole gentilezza e di Tonglen, che è già stata inserita in diversi ospedali italiani, tra cui l’Ospedale Bellaria di Bologna.

Verrà posta enfasi sul potenziamento delle capacità di resilienza ed empatia e sullo sviluppo di un approccio gioioso, gentile e compassionevole, prima di tutto verso se stessi, visto come fattore protettivo dal rischio di esaurimento psicofisico per operatori, parenti e volontari, ora più che mai a rischio di burn out. (C. Neff)